Indice

  1. Titolo e vicenda
  2. Figura dell’inetto
  3. Modelli letterari
  4. Impostazione narrativa

Titolo e vicenda

Il romanzo Una vita fu pubblicato nel 1892 a spese di Svevo, dal momento che non trovò alcun editore disposto a pubblicarlo. Anzi l’editore Trèves gli aveva già consigliato di non intitolarlo Un inetto, che era il titolo originario, perché un personaggio simile difficilmente avrebbe incontrato il gusto del pubblico, che invece apprezzava i personaggi contemporanei dannunziani. Effettivamente, il romanzo non ebbe alcun successo né di critica né di pubblico.

Protagonista è Alfonso Nitti, un giovane con aspirazioni letterarie costretto dopo la morte del padre ad accettare un impiego in banca a Trieste (elemento autobiografico: sia Svevo che Nitti hanno ambizioni letterarie, ma sono costretti a lavorare in una banca per motivi economici).

L’antagonista di Alfonso Nitti è Macario, un giovane brillante e sicuro di sé, che diventa per lui una sorta di modello da imitare. Alfonso Nitti ha la possibilità tentare la scalata sociale e cambiare la sua grigia vita sposando Annetta, figlia del proprio datore di lavoro, ma preso da un’inspiegabile paura fugge da Trieste, sostenendo come scusa che sua madre è malata. Giunto al paese trova effettivamente sua madre ammalata che muore poco dopo. Alfonso decide, così, di ritornare a Trieste, dove apprende che Annetta si è fidanzata con Macario. Riprende il suo lavoro in banca con mansioni meno importanti, disprezzato da tutti. Dopo una serie di errori commessi e per la sua incapacità di scegliere, Alfonso Nitti cerca una via di scampo nella morte e si suicida con le esalazioni del gas.


Figura dell’inetto

La vere novità del romanzo sta nell’analisi della coscienza del personaggio. Alfonso incarna in modo esemplare la figura dell'inetto, un individuo debole e insicuro, “incapace alla vita”, che non riesce ad adattarsi. Svevo non si limita a ritrarre l’inettitudine come condizione psicologica, ma individua le radici sociali. Tale condizione ha le sue radici nel declassamento dell’intellettuale nella società borghese del tempo, fondata sui valori del profitto, della produttività e dell'intraprendenza, priva di veri valori. Per questa società, uno come Alfonso Nitti, un letterato sognatore, è un “diverso”, un “malato”, un inetto.


Modelli letterari

I modelli sono:

  • i romanzi della scalata sociale di Stendhal e Balzac, e i romanzi di formazione di Goethe e di Flaubert (segue il processo attraverso cui Alfonso si forma alla vita.
  • Zola e il romanzo naturalista e realista: descrizione dettagliata dell’ambiente sociale in cui si svolgono le vicende e rappresentazione della “lotta per la vita”, che il protagonista deve sostenere per non essere sopraffatto dai meccanismi della società capitalistica.

  • Impostazione narrativa

    Il narratore è in terza persona. Predomina nel romanzo la focalizzazione interna al protagonista: il punto di vista degli eventi narrati è collocato nella sua coscienza; il lettore vedere le cose come le vede Alfonso e sa solo ciò di cui egli è a coscienza. Questa impostazione rende lega Una vita al romanzo psicologico.

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