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Italo Svevo - Una vita: caratteristiche e contenuti


Il primo romanzo di Svevo narra la biografia di un inetto, individuo non in grado di vivere pienamente la propria esistenza. Indicativo è il fatto che il titolo iniziale del romanzo era “L’inetto”, modificato in seguito perché l’editore pensava non avrebbe avuto successo.

Il protagonista del romanzo è un certo Alfonso Nitti (richiamo alla parola inetto) impiegato in una banca (particolare biografico dello stesso autore). Giunto a Trieste da un paesino di provincia, egli non riesce ad adattarsi alla vita nella nuova città. Un giorno viene invitato a casa del banchiere e qui conosce Macario, un giovane sicuro di sé, e Annetta, figlia del bancario con cui intraprende una relazione e con cui inizia a scrivere un romanzo a quattro mani (tutti i personaggi di Svevo mostrano una certa velleità artistica). I due dovrebbero ufficializzare la loro relazione ma Alfonso, incapace di prendere una decisione definitiva, si reca al paese d’origine, dove la madre, già gravemente malata, muore. Tornato a Trieste, egli scopre che Annetta si è nel frattempo fidanzata con Macario, personaggio in antitesi al protagonista. Infatti, mentre Alfonso (l’inetto) non riesce a prendere le proprie decisioni, Macario, nome che in greco vuol dire “felice”, è un arrampicatore sociale e agisce prontamente per soddisfare i propri desideri. Resosi conto della propria passività e dell’inconsistenza della propria esistenza, preso dallo sconforto Alfonso Nitti si toglie la vita.

Quest’opera rispecchia esteriormente i modelli della letteratura realistica, però l’attenzione dell’autore è rivolta all’analisi psicologica dei personaggi e in particolare del protagonista, di cui vuole cogliere le reazioni e i modi di fare.

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