Concetti Chiave
- Il protagonista Zeno affronta il dilemma dell'“ultima sigaretta”, che rappresenta un momento di piacere intenso e un tentativo fallito di smettere di fumare.
- Il brano di Italo Svevo esplora il rapporto complesso di Zeno con il fumo, evidenziando la sua incapacità di liberarsi da questo vizio nonostante i tentativi di abbandonarlo.
- La narrazione è caratterizzata da un "tempo misto", alternando eventi passati a riflessioni presenti, creando una struttura non lineare che suggerisce circolarità nei propositi di Zeno.
- Tre personaggi chiave influenzano il vizio di Zeno: il medico che lo invita a smettere e il padre, fumatore, che ha introdotto il giovane ai piaceri del fumo.
- Il narratore autodiegetico, Zeno stesso, offre una focalizzazione interna che mette in risalto il contrasto tra la sua gioventù e la maturità, utilizzando spesso l'ironia sui suoi propositi non realizzati.
“L’ultima sigaretta” da “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo
Il Vizio del Fumo
Riassunto: Al giovane Zeno, a causa di un mal di gola, venne imposto di smettere di fumare, ma essendo il vizio ben radicato, “l’ultima sigaretta” non fu mai davvero l’ultima.
L'Ultima Sigaretta
Già ai tempi dell’università tentò di abbandonare il fumo segnando le date dell’utopica “ultima sigaretta” su libri e pareti dell’alloggio studentesco, trovando in esse una squisita musicalità numerica. Gli fu impossibile smettere poiché considerava il gusto dell’ “ultima sigaretta” molto più intenso e piacevole di quello delle altre sigarette e tentò di dare un contenuto filosofico al problema dell’ “ultima sigaretta”.
Qual è l'Analisi dell'Opera?
Analisi: Il testo riportato appartiene all’opera principale dello scrittore di inizio XX secolo Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”. In questo brano il protagonista affronta le tappe fondamentali del suo rapporto con il vizio del fumo: dal periodo di malattia in cui gli venne imposto di abbandonare le sigarette, al ricordo delle date dell’ improbabile “ultima sigaretta” scritte ovunque su libri e pareti, al suo amore morboso per il fumo che, anche in età avanzata, non gli permette di smettere.
Tempo e Personaggi
Il tempo della storia si può considerare “tempo misto” poiché si sposta continuamente tra la narrazione di eventi passati e le sequenze riflessive nel tempo presente, dunque non è lineare. Il susseguirsi delle date dei propositi, continuamente abbandonati e poi ripresi, suggerisce un’ idea di circolarità nel tempo.
I personaggi presenti in questo brano sono solamente tre, tra cui lo stesso Zeno e due figure rilevanti che sottolineano la causa del suo “odi et amo” con il fumo: il medico che gli impose di abbandonare il fumo, causa del suo secondo disturbo che egli definisce “lo sforzo di liberarmi dal primo”, cioè il fumo, e il padre, accanito fumatore di sigari, che ha introdotto, seppur indirettamente, il giovane figlio ai piaceri della sigaretta.
Narratore e Focalizzazione
Il narratore è autodiegetico, ovvero è il protagonista stesso a narrare la propria vicenda, quindi la focalizzazione è interna per sottolineare il carattere soggettivo dell’intero romanzo. Necessario riportare il rapporto tra io-narrante, ossia il vecchio Zeno che ricorda la sua gioventù e i suoi errori, e io-narrato, il giovane Zeno. Il primo è in grado di giudicare il secondo grazie alla propria maturità e maggiore esperienza, ricorrendo spesso all’ironia, soprattutto nei confronti dei suoi propositi imposti e mai portati a termine da giovane a causa della sua immaturità.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'“ultima sigaretta” per Zeno?
- Come si sviluppa il tempo narrativo ne “La coscienza di Zeno”?
- Chi sono i personaggi principali che influenzano il rapporto di Zeno con il fumo?
- Qual è la funzione del narratore nella storia?
Per Zeno, l'“ultima sigaretta” rappresenta un momento di intensa piacevolezza, tanto da considerarla più gratificante delle altre sigarette. Nonostante i suoi tentativi di smettere, il vizio del fumo rimane radicato nella sua vita, come evidenziato nel testo.
Il tempo narrativo è definito “tempo misto”, poiché alterna eventi passati e riflessioni nel presente, creando una struttura non lineare che riflette la circolarità dei propositi di Zeno di smettere di fumare, sempre abbandonati e ripresi.
I personaggi principali sono Zeno stesso, il medico che gli impone di smettere di fumare e il padre, un accanito fumatore di sigari. Entrambi giocano un ruolo cruciale nel suo conflitto interiore tra desiderio e obbligo.
Il narratore è autodiegetico, ovvero Zeno narra la propria storia, permettendo una focalizzazione interna che evidenzia il suo punto di vista soggettivo. Questo rapporto tra il vecchio Zeno e il giovane Zeno consente una riflessione ironica sui suoi errori giovanili e sulla sua immaturità.