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Salvatore Quasimodo (1901-1968 )

vita e opere di Quasimodo

Biografia

Salvatore Quasimodo nacque nel 1901 da una modesta famiglia di Modica, nella provincia di Ragusa. Condusse gli studi a Messina e, conseguito il diploma in fisica e matematica, si iscrisse a Roma alla facoltà d’ingegneria. Costretto dal bisogno, tuttavia, il giovane Quasimodo non poté ottenere la laurea; si impiegò prima presso uno studio tecnico, poi alla Rinascente e infine nel Genio Civile di Reggio Calabria. In seguito Quasimodo abbandonò ogni impiego per dedicarsi esclusivamente alla letteratura e ai suoi studi preferiti, che proseguì da autodidatta fino ad imparare addirittura il greco. In quegli anni conobbe Elio Vittorini, anch’egli siciliano e scrittore autodidatta, il quale lo introdusse, a Firenze, nell’ambiente della rivista Solaria, con cui collaborava, tra gli altri, Eugenio Montale. Nel 1941 Quasimodo fu nominato “per chiaro merito” dal Ministero dell’Educazione nazionale professore di letteratura italiana al conservatorio di Milano. Conseguì inaspettatamente il premio Nobel per la letteratura e morì a Napoli nel 1968.

Quasimodo, Poetica

Il nucleo essenziale della poetica di Quasimodo è il segno distinto di una reale esperienza di vita. Non per niente egli affermò che “il poeta non rinnega mai la vita, anche se attraverso la disperazione riconosce l'aridità... Vita, s’intende, in ogni sua inesorabile manifestazione: gioia, se gioia, dolore, se dolore, delitto, psicosi, miseria. ”. E purtroppo, tra le esperienze che maggiormente colpirono la sua sensibilità umana furono, da bambino, gli orrori del terremoto di Messina (1908 ), da giovane, la Grande Guerra e, da adulto, la Seconda Guerra Mondiale. Perciò Quasimodo maturò via via l’idea che il poeta deve farsi uomo tra gli uomini per aiutare il prossimo a ricercare dentro di sé il bene di cui è capace e far tacere il furore bestiale che troppo spesso si eleva a metodo di vita. “La posizione del poeta - si legge nel Discorso sulla poesia - non può essere passiva nella società: egli modifica il mondo... Le sue immagini forti, quelle create, battono sul cuore dell'uomo più della filosofia e della storia. La poesia si trasforma in etica, proprio per la sua resa di bellezza: la sua responsa¬bilità è in diretto rapporto con la sua perfezione... Un poeta è tale quando non rinuncia alla sua presenza in una data terra, in un tempo esatto, definito politicamente.

Delle opere di Salvatore Quasimodo si ricordano Acque e terre (1930), Oboe sommerso (1932), Lirici greci (1940), Ed è subito sera” (1942), Giorno dopo giorno (1947), La vita non è un sogno (1949), Il falso e vero verde (1956).

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