Tutor 34071 punti

Poesie Pasolini friulano

Pasolini ha scritto tante poesie. Nelle sue prime poesie, Pasolini utilizza il dialetto della cittadina di Casarsa, luogo che si trova in Friuli Venezia Giulia, dove era solito trascorrere le sue vacanze. L'utilizzo del dialetto friulano è dovuto al legame con la madre che è friulana. Si tratta quindi di poesie anche legate alla figura della madre.
La rievocazione della cittadina di Casarsa si trova per esempio nella raccolta di poesie nota come Poesie a Casarsa che è stata pubblicata nel 1942 a Bologna e scritte successivamente in dialetto friulano. Questi componimenti poetici fanno parte del volume La meglio gioventù che contiene anche la traduzione stessa dell'autore. In questa fase della sua produzione poetica, Pasolini ha come modelli di riferimento poeti come il Leopardi, Garcia Lorca, la poesia provenzale. In questa raccolta poetica, egli utilizza il dialetto perché vuole ricorrere al valore semantico della parola di tipo orale. Questo aspetto evidenzia quindi la sua avversione verso il regime fascista. Nelle Poesie a Casarsa vengono descritti i paesaggi friulani, avvolti in un'atmosfera al limite tra serenità, morte e corruzione. Inoltre vi sono richiami anche alla poesia decadente, con la presentazione della figura di Narciso.

Poesie Pasolini La meglio gioventù

Un'altra celebre raccolta poetica è La meglio gioventù che contiene anche le Poesie a Casarsa e le poesie friulane del Pasolini. Queste sono state pubblicate a Firenze nel 1954. In questo volume è chiara la sua partecipazione alla Resistenza partigiana, è evidente il recupero del tema storico e anche lo studio effettuato sulla poesia popolare e dialettale italiana.

Le altre raccolte

Tra il 1942 e il 1949 l'autore inizia a scrivere anche in lingua italiana, realizzando i componimenti poetici presenti nella raccolta L'usignolo della Chiesa cattolica. In queste poesie vengono utilizzati vari tipi di forme stilistiche. Nei seguenti componimenti è evidente il recupero di temi di tipo religioso e di temi legati alla scoperta dell'ideologia marxista. Molto importante è l'influenza dell'ermetismo nei vari componimenti.

Tra il 1951 e il 1956 egli scrive in terzine undici poemetti noti come Le ceneri di Gramsci. La raccolta è stata pubblicata dalla casa editrice Garzanti. Nelle poesie viene descritto il sottoproletariato romano nella sua quotidianità, così come realmente si presenta. Nel 1960 invece sperimenta il dialetto romanesco nella raccolta di poesie su Roma.

Tra le altre poesie che rientrano nel periodo della poesia vissuta come diario intellettuale e come espressione della propria ideologia spiccano le poesie de La religione del mio tempo, scritta nel 1961. Questi componimenti criticano il presente non dotato di spirito religioso. Molta più importanza viene dato all'elemento espressivo più che a quello stilistico. Uno dei temi portanti di questa poesia è la critica alla società borghese e al mondo istituzionale e anche la sfiducia nei confronti del sottoproletariato. Tra le poesie rientranti in questa raccolta spicca per esempio Alla bandiera rossa e Alla mia nazione.


Poesie in forma di rosa viene pubblicata nel 1964 e raccoglie componimenti poetici e un poemetto. In questa raccolta è evidente la delusione nei confronti della vicenda politica e intellettuale del Paese. Qui si parla per la prima volta del mito della "Nuova Preistoria" in risposta alla delusione della storia in sé.

L'ultima raccolta in versi del poeta è Trasumanar e organizzar, pubblicata nel 1971; attraverso questi testi poetici è evidente come l'uomo non riesca ad adattarsi alla società, ma non può fare a meno di questa per vivere. Inoltre Pasolini sottolinea la difficile situazione del "trasumanar", ovvero l'uscire dalle condizioni umane.

Esiste anche una poesia in cui viene trattato il tema dell'amore, ovvero Non è amore.

Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere 900?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità