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Il libro Palaver, riflessioni politiche, scritto tra il 1967 e il 1973 dal poeta, traduttore ed editore tedesco Hans Magnus Enzensberger nato a Kaufbeuren nel 1929 è apparso come manuale nel Suhrkamp di Francoforte al Meno ed è una sorta di raccolta di 6 saggi scritti e pubblicati dall’autore in posti differenti tra il 1967 e il 1968. Tra i Saggi più importanti ricordiamo Berliner Gemeinplätzte, Struktur und Ideologie der PCC (Struttura e ideologia della PCC) e naturalmente Revolutions Toursmus. L’elemento chiave della raccolta è Baukasten zu einer Theorie der Medien nel quale l’autore cerca di analizzare e concretizzare la sua critica alla “Bewussteseins Industrie” definita anche l’industria dell’essere. In questo saggio, con tono combattivo, sostiene la tesi che con lo sviluppo dei media elettronici da un lato le persone vengono istruite e finalizzate a un processo produttivo della società dell’epoca ma allo stesso tempo questi processi non possono e non devono vernir messi in pratica a causa dei negativi scopi politici. In critica e in contrapposizione alla Radiotheorie di Bertolt Brecht, mostra con diversi esempi come le persone vengano usate e manipolate e plagiate da messaggi per scopi politici rendendo l’individuo umano come un essere proposto solo al consumismo. Crea così un modello di emancipazione mediatico che secondo lui è ideale e fattibile, chiamato “Entscheidende politsche Moment, ovvero momento decisivo politico, con il quale mostra tutta la negatività mediatica.

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