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Niccolò Machiavelli - Vita, Opere e Stile

Vita
Niccolò Machiavelli fu un letterato italiano che nacque nel 1469 a Firenze, e che visse esattamente a cavallo fra l'Umanesimo e il Rinascimento.
Egli proveniva da una famiglia borghese di modesta agiatezza, tanto da poter ricevere un'ottima e consolidata educazione umanistica, con la relativa conoscenza della letteratura latina (Machiavelli non apprese mai il greco). Sin da giovane egli si dedicò con passione alla vita politica della sua città, tanto da essere nominato come Segretario della repubblica fiorentina, incarico che egli svolse con fervore nel portare a termine varie missioni diplomatiche interne, estere e militari.
Proprio tale nomina gli permise di accumulare un'esperienza diretta della realtà politica e militare del tempo, dove trarre spunto per le sue riflessioni, teorie, analisi, poi riversate nelle opere.

Missioni diplomatiche:
1500- in Francia, presso la corte di Luigi XII
1502- in Italia, per Cesare Borgia (figlio del papa Alessandro VI)

Il Principe
Nella sua opera Il principe, proprio la figura del Duca Valentino (Cesare Borgia), venne assunta come esempio della virtù che un principe necessita al fine di poter governare in modo saldo uno stato.
Nel 1512, dopo la caduta della repubblica, prese il potere la Signoria dei Medici, ed egli fu allontanato con suo enorme dispiacere dalla vita politica della sua amata Firenze.
Solo il cardinale Giulio Medici, futuro papa Giulio II, gli affidò l'incarico di scrivere le Istorie Fiorentine.

Stile
Egli partì dalla realtà concreta della situazione italiana, al fine di elaborare la sua teoria. Quando nel Principe delinea il ritratto del sovrano che ha in mente, trascura ogni tipo di carattere morale, soffermandosi invece dove sono presenti in maggior quantità delle virtù politiche.
Di conseguenza non badò molto alla morale e all'etica. il finedel principe è garantire la migliore condizione ai sudditi con qualsiasi mezzo: qualsiasi mezzo è utile e necessario al fine di garantire stabilità politica e ottima condizione sociale, il fine giustifica i mezzi.

Il principe deve adattare il suo comportamento al variare delle condizioni politiche.
Rapporto tra fortuna e virtù:
L'uomo politico deve possedere tuttle quelle virtù elencate da Machiavelli, poichè l'azione umana non è stabilita solo dalla capacità di un uomo, ma è condizionata anche dalla sorte.
Immagine figurata: un fiume in piena = sorte. Come deve comportarsi l'uomo virtuoso politicamente? Costruendo degli argini molto ampi al fine di contenere e limitare i possibili danni della sorte.

Opere principali
Il Principe - Trattato politico (1513)
La mandragola - Commedia (1518)
I Discorsi sulla prima deca di Tito Livio
Riflessioni sulle milizie

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