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Machiavelli: Poetica e pensiero

Machiavelli nasce a Firenze il 3 Maggio del 1469 e vi muore il 21 Giugno 1527. Machiavelli abbandona il trattato e adotta il saggio, in cui l'autore sostiene e dimostra una sua verità individuale, assumendosi la responsabilità.
Per Machiavelli, la verità è basata sulla conoscenza delle leggi della natura e della storia, fornite dall'esperienza diretta e dallo studio dei Classici. L'uso del saggio permette all'uomo di disertare la filosofia e la scienza ma soprattutto di aggiungere la propria opinione.
    Machiavelli, attraverso la sua opera maggiore "Il Principe", mette in discussione l'autorità sancita dalla religione e dai principi morali laici. L'opera è simbolo di innovazione rispetto alla trattatistica politica medievale e quattrocentesca volta a delineare lo "Speculum principis" elencando una serie di virtù morali che il principe doveva possedere
"Il principe" si fonda solo sul pensiero dell'autore, secondo cui, la morale del principe dipende dal successo della sua azione politica volta a ambiare la Storia. La politica diventa autonoma e si stacca dalla religione e dalla morale.
    dalla riflessione sulla crisi politica successiva alla discesa di Carlo VIII e sugli eventi politici che egli visse in prima persona come segretario della Repubblica Fiorentina (1489). Machiavelli trasse la consapevolezza della necessità di mettere in discussione la politica globale e di riformare un Nuovo Stato.

machiavelli afferma che lo Stato è come un corpo organico, un'entità biologica: Infatti, nasce, si afferma, si sviluppa e si amplia, decade e muore. La decadenza è inevitabile ma si può contrastare in due modi: prendendo a modello gli ordini repubblicani dell'antica Roma e sapendo riconoscere i momenti di crisi e ricostruire i valori e le ragioni dell'esistenza delle istituzioni. Machiavelli desiderava fortemente un principato civile che ponesse fine alla decadenza italiana e costituisse uno stato Unito, forte, dotato di un esercito proprio e capace di ridimensionare il potere aristocratico e ottenere l'appoggio del popolo.

    Alla base della riflessione Machiavelliana ci sono tre criteri principali:
    Umanistico-rinascimentale dell'imitare l'antica Roma
    Umanistico della superiorità sugli antichi
    naturalistico del carattere immutabile della natura umana
    Machiavelli riprende la teoria dell'anaciclosi, per cui la Monarchia tende a degenerare nella tirannide, L'Aristocrazia in Oligarchia e la Democrazia in Anarchia. Egli rifiuta la tirannia, l'oligarchia e l'anarchia!
Machiavelli ci parla di tre principali elementi: L'occasione, La fortuna e la virtù. L'occasione è l'insieme di tutte le cose che non dipendono da noi (Famiglia, Luogo di nascita ecc...), la fortuna non è perenne e stabile, è una cosa immediata che succede per caso, la virtù è l'insieme delle proprie doti

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