Genius 44582 punti

Mandragola: Il resoconto della beffa


Nell’ultimo atto della commedia ogni personaggio racconta, dal proprio punto di vista, gli eventi della notte in cui Callimaco ha portato a compimento il suo inganno e il suo desiderio: chi a quelli che considera amici, come Nicia, chi a colui cui deve la realizzazione del proprio amore, come Callimaco con Ligurio.
L’unica, tra i protagonisti, a non raccontare di se stessa è Lucrezia: ma lo spettatore sarà messo al corrente anche dei suoi pensieri.

Rappresentazione e narrazione


Le prime quattro scene del V atto sono tutte giocate sull’alternanza tra l’azione rappresentata e l’azione narrata, con, sullo sfondo, la figura monologante di Nicia, marito di Lucrezia e pedina decisiva e vittima inconsapevole della beffa ordita da Ligurio. I due aspetti dell’azione rappresentata e dell’azione narrata si intersecano nella seconda scena, che si apre sugli ultimi scampoli della beffa, dopo che Callimaco, travestito, è riuscito a giacere con Lucrezia essendo spinto tra le braccia della donna proprio dal marito di lei. A questo punto, però, il dialogo tra Ligurio e Nicia segna ilpassaggio dall’azione rappresentata all’azione narrata, nel momento in cui, con modi da beffatore consumato, Ligurio si fa raccontare da Nicia ciò che è avvenuto all’interno della casa per poterlo poi riferire a Callimaco. Lo spettatore viene così messo a conoscenza di ciò che non ha visto: Nicia racconta di come ha fatto spogliare Callimaco mascherato e di come lo ha spinto nel letto della moglie, uscendo poi dalla stanza. A questo punto, però, resta ancora da sapere cosa sia accaduto dentro quella stanza chiusa. A raccontarlo può essere solo Callimaco, che infatti riferisce tutto al fido Ligurio nella quarta scena, interamente incentrata sul dialogo tra i due ma tutt’altro che statica, nella quale il giovane dà voce anche a Lucrezia.
Hai bisogno di aiuto in Vita e opere di Machiavelli?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email