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La Mandragola di Niccolò Machiavelli


Piano della storia


Tempo e spazio


Le vicende, della durata di qualche giorno, si svolgono agli inizi del 1500: alcuni indizi sparsi, come la presenza della sifilide, portano a pensare a quel periodo, quando la malattia si sta diffondendo in Italia. La storia è ambientata a Firenze, con prevalenza di spazi interni e artificiali (come le case dei vari personaggi o la chiesa di Fra Timoteo), senza però particolari descrizioni.


Personaggi


Callimaco, un giovane innamorato che, con la sua intelligenza, riesce a sedurre con l’inganno la bella Lucrezia, moglie di messer Nicia, stolto e avido dottore di legge. Il giovane viene aiutato dall’amico Ligurio, il cosiddetto “parassita”, dall’ambiguo e corrotto Fra Timoteo, dal fedele servo Siro e dalla preoccupata ma un po’ infida madre di Lucrezia, Sostrata.

Struttura


Callimaco è un giovane innamorato di Lucrezia, la bellissima moglie dello sciocco dottore in legge messer Nicia. Con l'aiuto del servo Siro e dell'astuto amico Ligurio, Callimaco, fingendosi medico, convince il dottore che l'unico modo per avere figli sia di dare a sua moglie, che Nicia sostiene essere sterile, una pozione di mandragola, ma il primo uomo che giacerà con lei, morirà. I due suggeriscono a Nicia di far morire un semplice garzone, convinto anche grazie alla madre di Lucrezia, Sostrata e il confessore Fra Timoteo. Organizzano, perciò, un rapimento durante la notte e catturano un giovane deforme che in realtà è Callimaco travestito, facendolo giacere con la donna. Questa, che nel frattempo è stata convinta a consumare il rapporto da Fra Timoteo, accetta, e quando scopre l’identità di Callimaco, acconsente a diventare sua amante. Infine Callimaco ottiene da Nicia il permesso di abitare in casa sua e quindi di godere, senza che lui lo sappia, delle grazie di Lucrezia.

Concezioni


Il tema più importante evidenziato nella storia è, ovviamente, quello dell’inganno. Ognuno dei personaggi è un ingannatore che raggira gli altri per i propri scopi. Se da una parte l’unico ad essere completamente ingannato è messer Nicia, d’altra parte l’unico vero ingannatore è Fra Timoteo, che riesce comunque a raggirare Callimaco e Ligurio, facendo credere loro di non aver capito l’imbroglio. L’altro tema molto importante è quello del pessimismo e la sfiducia nell’essere umano: nella storia sono presenti solo personaggi disonesti, corrotti e stolti, che agiscono esclusivamente in base ad un fine personale. Proprio Fra Timoteo è un’allegoria della corruzione del clero, e messer Nicia dà un’accezione negativa dell’essere umano, così come Madonna Lucrezia incarna la superficialità tipica dell’uomo. Ciò fornisce una visione fortemente machiavellica: la commedia ha un lieto fine in cui ognuno ha ottenuto ciò che desidera, ma il mezzo con cui si è ottenuto è moralmente assai discutibile. Quindi, se il fine è positivo, qualsiasi mezzo per ottenerlo è ammissibile, anche l'inganno.

Piano del discorso


Tempo – Ordine/Durata


Essendo un’opera teatrale, basata perciò sui dialoghi tra i vari personaggi e su lunghi monologhi, il tempo della storia e il tempo del racconto coincidono, così come per la fabula e l’intreccio. Non sono contenute analessi o prolessi, ma ci sono molte ellissi dovute agli spostamenti dei personaggi nei diversi luoghi.

Spazio


Lo spazio, non essendo fornito di alcuna descrizione, non ha nessuna funzione.

Personaggi


I personaggi sono maggiormente a tutto tondo, poiché sono quasi tutto alquanto dinamici. Sono tutti presentati tramite dialogo, descritti mediante i loro comportamenti e le caratteristiche socio-economiche. Quasi tutti sono dinamici poiché imparano dai loro errori e diventano via via più subdoli, come per esempio Lucrezia, che da vittima iniziale dell’imbroglio di Fra Timoteo e sua madre, diventa ingannatrice di suo marito.

Narratore/Punto di vista


Nella storia non vi sono né un narratore né un generale punto di vista, poiché prevalgono parti sceniche e dialogate, dove ogni personaggio si presenta, si espone e riflette, e mancano, invece, parti narrate. C’è, tuttavia, una presentazione iniziale, nel Prologo, in cui l’autore si rivolge direttamente al pubblico.

Stile


Lo stile della commedia è vario, Machiavelli utilizza il dialogo diretto per caratterizzare meglio ogni personaggio: per esempio, Nicia ha un linguaggio difficile da comprendere, che rispecchia la sua stoltezza, mentre Callimaco spesso enuncia frasi in latino per mostrarsi più intelligente del marito di Lucrezia.
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