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La lealtà del principe di Niccolò Machiavelli (capitolo XVIII)


Nel XVIII capitolo viene discussa la questione relativa all’opportunità o meno che un principe si comporti in maniera leale nei confronti dei cittadini che governa. in pratica, egli deve o no mantenere la parola data? Sia l’argomento trattato sia la conclusione a cui giunse il Machiavelli destarono un particolare scandalo all’epoca in cui fu scritto Il principe.
Il ragionamento del Machiavelli si sviluppa sulla base della doppia metafora della volpe (la “golpe”) e del leone (il “lione”), le cui caratteristiche, l’astuzia e la forza, devono essere prese a modello dal principe. Quest’ultimo, solo facendo sfoggio di entrambe le qualità, sapientemente mescolate, può esercitare l’arte di governare, nella quale non sempre è tenuto a rispettare la parola data, soprattutto quando sono venute meno le ragioni che lo indussero a promettere.
Ecco pertanto la risposta al quesito precedente: poiché gli uomini, malvagi per natura, tendono a non comportarsi in maniera leale con il principe, Machiavelli non vede alcun motivo per cui questi lo debba fare con loro.
Tuttavia, è necessario che il principe sappia mascherare questa sua natura volpina ed essere “gran simulatore e dissimulatore”.
Quale esempio di “astuzia” volpina riporta il Machiavelli? Il Machiavelli, dopo aver precisato che la storia a lui contemporanea fornisce molteplici esempi di slealtà dei prìncipi, ne cita uno in particolare, quello di papa Alessandro VI, il padre del Valentino. Del pontefice lo scrittore, sia in questo capitolo sia nel VII (quando tratta le imprese del Valentino), dà un giudizio tutto sommato positivo; se lo sceglie come esempio di astuzia volpina è solo per esprimere un’ulteriore provocazione. Machiavelli era consapevole che Il principe avrebbe suscitato polemiche e condanne da parte dei moralisti, ma, nonostante questo, arriva addirittura a porre il papa sullo stesso piano di un qualsiasi principe.
Del resto, nel periodo rinascimentale, i pontefici, essendo sovrani assoluti di un territorio relativamente ampio, si comportavano come tutti i prìncipi dell’epoca.
Machiavelli, nella parte conclusiva del XVIII capitolo, sostiene che in politica conta più come si appare che come si è.
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