Video appunto: Pirandello, Luigi - Vita e produzione letteraria

Pirandello: Vita e produzione letteraria



Pirandello è senz’altro l’autore italiano del primo ‘900 più famoso a livello mondiale tanto che nel 1934 viene insignito del premio Nobel per la letteratura, è unico e ancora oggi attuale in quanto è il primo testimone della crisi d’identità dell'uomo nella società moderna.
In campo drammaturgico scardina con le sue opere teatrali quella che era una struttura ormai acquisita, ad esempio nessuna delle sue opere ha un finale unico coinvolgente o consolatorio ma l'autore, come Socrate, dà la facoltà al lettore o allo spettatore d'immaginare una soluzione. Nodi importanti della sua produzione sono la resistività, la soggettività e la molteplicità delle possibili visioni e interrogativi del mondo e l’impossibilità di giungere a un punto fermo e di stabilire un criterio oggettivo per distinguere la normalità dalla pazzia. Nelle sue opere ci presenta uno spaccato di quella che è la società siciliana a lui contemporanea e la maturità dei costumi e delle ipocrisie degli ambienti della borghesia romana. Fondamentale per lui è la funzione della letteratura che diventa un mezzo per cercare le ragioni più profonde del senso della vita, per comprendere la realtà e per sfuggire a quel senso d'isolamento e solitudine in cui l’uomo si trova.

Biografia



Nasce nel 1867 in una località vicino Agrigento denominata “CAOS” (per cui dopo anni dichiarerà di sentirsi figlio del caos e quindi figlio di una condizione primordiale di confusione e instabilità prima che intervenisse un ordine superiore). La prima parte della sua vita, trascorsa in Sicilia, riflette una condizione agiata dal punto di vista economico, mentre dal punto di vista culturale risente di un ambiente di profonda fede patriottica e garibaldina. Nonostante le imposizioni del padre che voleva continuasse la sua attività (ricco avvocato proprietario, tra l'altro, di miniere di zolfo) si iscrive alla facoltà di lettere a Roma ma in seguito a un contrasto con un insegnante si laurea a Bonn in Germania con una tesi sul dialetto agrigentino. Tornato in Italia sposa Maria Antonietta Portulano, un matrimonio combinato dal padre (il padre di Maria Antonietta era un suo socio), che univa una bellezza e serietà fuori dal comune a fondate qualità morali e una dote consistente. Nascono tre figli anche se l’atmosfera del matrimonio non è idilliaca: la moglie rivela un carattere inquieto e la sua estraneità al mondo culturale del marito li allontana intellettualmente. A Roma inizia a scrivere incoraggiato da Luigi Capuana e diventa anche professore universitario. Il 1903 è un anno fatale della sua vita per i bruschi cambiamenti che comporta. L’allagamento delle miniere di zolfo portate in dote dalla moglie causa un grave dissesto economico, cambiano cioè sia le prospettive di guadagno di Luigi sia i rapporti familiari, in particolare, la fragilità psicologica della moglie viene compromessa dal tracollo economico per cui comincia un suo percorso nei gironi della follia che l'accompagnerà fino alla morte con crisi di gelosia ossessiva e aggressività nei confronti della stessa famiglia. Il confronto quotidiano con questo squilibrio psichico porta l’autore a interrogarsi sui criteri per stabilire la differenza tra normalità e pazzia e su questo mondo del tutto sconosciuto del disagio psichico, la scrittura diventa una forma di terapia, nasce così il romanzo “Il fu Mattia Pascal” e lo scritto teorico “Umorismo”.

Intanto le difficoltà economiche lo portano a intensificare le sue attività creative, comincia così una intensa produzione teatrale: “Pensaci, Giacomino!” , “Il gioco delle parti”, “Così è (se vi pare)”. Questi sono gli anni della guerra in cui Pirandello assume una posizione interventista mentre si aggrava la situazione famigliare anche per la sofferenza dovuta alla sorte del figlio Stefano (va in guerra e viene imprigionato dagli austriaci) mentre le condizioni della moglie la spingono a farla internare definitivamente. Pirandello vive questa fase della sua vita ancora una volta con disagio che pur senza dimenticare mai la moglie questa diventa un fantasma della disgregazione famigliare. Intanto in questo periodo si collocano alcuni suoi successi “Enrico IV” e “ Sei personaggi in cerca d’autore”. La sua fama si diffonde in Italia e all'estero e anche la sua attività personale diventa frenetica. Accanto a lui sempre più spesso si trova Marta Abba, un’attrice che diventa la sua compagna artistica e affettiva.