Il fu Mattia Pascal- Luigi Pirandello

affetto da strabismo-->stracciamento dalla società
Titolo: "fu" ci fa capire che il romanzo parlerà di un morto. C é il nome del protagonista come nei romanzi ottocenteschi di formazione.
Set: Miragno
Tempo: 6 anni (due premesse iniziali + 16 capitoli)

Prima parte (Capitoli 1-7)
• vice bibliotecario nella Biblioteca di Boccamazza che non faceva niente, in più prova disinteresse per la natura umana perché è come una formica tra le formiche. don Eligio dice di scrivere un libro in cui esprime la sua condizione. accetta e gli dice di non aprirlo fino alla sua terza morte--> appendice, si rivolge al lettore.
• racconto della sua vita: sempre felice… poi si sposa con Romilda ma in questo modo si porta in casa pure la madre di lei che era un peso.

• ha una figlia e si riscuote dalla sua condizione.
• un giorno però muoiono sia la madre che la figlia quindi si trova senza passato e senza futuro.
• con 500 lire va a Montecarlo e vince una fortuna.
• ritornando a casa legge la notizia della sua morte in un burrone. Da questa notizia per buona e vede in questa notizia la possibilità di cambiare vita. romanzo: impossibile libertà o ricerca della propria identità. si da un nuovo nome Adriano Meis. Però questo non é attestato da nessun documento perché non é vero.

Seconda parte (capitoli 8-16)
• Girovaga per un anno: non può avere una vera vita in quanto non può comprare una casa o sostare sempre in un posto. adesso che è ricco si accorge che non può usare della sua ricchezza. Soprattutto non può avere nessuno, deve stare da solo perché non ha un passato: si inventa il suo passato come piace a lui. Problema dell'autocoscienza e problema della memoria. Si inventa una storia che però non é governabile, perché non é vero. Perché l uomo é ontologicamente fatto per il vero.
• Va a Roma in casa di Anselmo Paleari.
• si fa mettere a posto l’occhio
qualunque cosa che gli succede nn la può denunciare perché non ha documenti (gli rubano i soldi)
• si innamora di Adriana ma non la può sposare quindi alla fine finge la seconda morte e se ne va da Roma simulando la sua seconda morte. Capisce che la decisione di trovare una nuova identità é stata una scommessa diabolica perché in cambio da se stesso.

Terza parte (capitoli 17-18)

• ritornato al paese trova la moglie risposata con il suo amico Pomino--> reincarnazione
• quindi riprende la sua vita e basta (biblioteca) e quando gli chiedono chi sia risponde sono il fu Mattia Pascal.

la letteratura ci presenta degli inetti che però vivono la vita più profondamente.
non c’è più lo scrittore ma un narratore in prima persona.
i personaggi di Pirandello appena cercano di togliersi la maschera non riescono

Mattia Pascal fa un salto nel buio--> é un peccato

Importanza dei nomi
Miragno--> mi +ragno = il mio ragno, il ragno fa la tela. Quindi il suo paese è ciò che lo ha intrappolato e poi fatto fuori.
Mattia--> pazzia anche come inetto, fuori posto
Adriano e Adriana- omonimi. Il doppio é sempre presente, uomo che perde la sua integrità e desidera ritrovarla nel suo doppio, che é Adriana. Però non c é possibilità. Adriana é mite, come Gesù.
Pascal--> riferimento al filosofo francese. Parla della differenza tra il credere e il non credere + argomento della scommessa, vita come gioco abbandonato alla sorte.
Meis--> melius
Anselmo--> riferimento a S.Anselmo d Aosta filosofo
Paleari--> L eretico Paleario morto martire per la sua fede non cristiana
Filosofia di Paleari: lanterninosofia, variante ridicolizzata della teosofia. Inoltre ha il passatempo delle sedute spiritiche--> fiorisce lo scientismo

Hai bisogno di aiuto in Luigi Pirandello?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email