Concetti Chiave
- Cervantes e Pirandello, pur provenendo da contesti diversi, condividono un profondo interesse per l'ironia e l'ambiguità nelle loro opere.
- Entrambi gli autori criticano il loro presente: Cervantes affronta il crollo degli ideali cavallereschi, mentre Pirandello esplora il tormento dell'uomo novecentesco.
- L'ambiguità in Pirandello deriva dalla mescolanza tra realtà oggettiva e soggettiva, mentre Cervantes utilizza cambi di prospettiva per ribaltare il punto di vista.
- Entrambi impiegano lo sdoppiamento dei personaggi, ma per Cervantes è un modo per esprimere disprezzo verso il presente, mentre per Pirandello evidenzia il relativismo filosofico.
- La realtà sdoppiata e caleidoscopica è un tratto distintivo di entrambi gli autori, richiamando elementi barocchi e necessità culturali del Novecento.
Ironia e Ambiguità nei Due Autori
Miguel de Cervantes e Luigi Pirandello sono due autori appartenenti a contesti socio-culturali differenti ma grande attenzione hanno entrambi riservato al concetto di ironia e ambiguità all'interno della loro produzione.
Critica al Presente e Realtà Soggettiva
Entrambi vivono un periodo di crisi e criticano aspramente il presente a loro contemporaneo : Cervantes partecipa al crollo degli ideali dell'amore cavalleresco, Pirandello è immerso nel tormento dell'uomo del novecento. In Pirandello l'ambiguità viene realizzata tramite la commistione tra realtà oggettiva e soggettiva, Cervantes invece adotta repentini cambi di prospettiva per ribaltare il punto di vista della sua opera. In tutti e due gli autori gli eventi ambigui generano comicità a causa dell'avvertimento del contrario che trasforma l'ironia in umorismo grottesco, rimescolamento della prospettiva per cui non c'è farsa senza tragedia e tragedia che non possa essere farsa.
Espedienti Narrativi e Realtà Sdoppiata
I due autori attribuiscono grande importanza all'espediente narrativo dello sdoppiamento dei personaggi ma con delle differenze : per Pirandello serve a sottolineare il suo relativismo conoscitivo e filosofico, per Cervantes serve a esprimere disprezzo nei confronti del presente. La figura di Don Chisciotte della Mancia, protagonista del medesimo romanzo, anticipa fortemente il rapporto tra realtà oggettiva e soggettiva di Pirandello grazie ad alcuni episodi come quando il cavaliere toglie la catinella di rame a un barbiere che scambia erroneamente per l'elmo di Mambrino. Ciò che definitivamente accomuna i due autori è la realtà sdoppiata, multiforme e caleidoscopica, tratto distintivo del barocco prima e necessità urgente nella cultura del novecento.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'ironia e dell'ambiguità nelle opere di Cervantes e Pirandello?
- Come si differenziano Cervantes e Pirandello nell'uso dello sdoppiamento dei personaggi?
- In che modo la figura di Don Chisciotte anticipa le tematiche di Pirandello?
Entrambi gli autori utilizzano l'ironia e l'ambiguità per criticare il loro presente, con Cervantes che ribalta le prospettive e Pirandello che mescola realtà oggettiva e soggettiva, generando comicità attraverso eventi ambigui che trasformano l'ironia in umorismo grottesco.
Cervantes utilizza lo sdoppiamento per esprimere disprezzo verso il presente, mentre Pirandello lo impiega per evidenziare il suo relativismo conoscitivo e filosofico, mostrando così due approcci distinti ma complementari alla complessità della realtà.
Don Chisciotte, attraverso episodi come il malinteso sull'elmo di Mambrino, anticipa il rapporto tra realtà oggettiva e soggettiva di Pirandello, evidenziando la realtà sdoppiata e caleidoscopica che caratterizza entrambi gli autori e il contesto culturale del loro tempo.