Video appunto: Pirandello, Luigi - Vita (10)

Pirandello - Vita



Luigi Pirandello, importante scrittore, fu tra gli interventisti della Prima guerra mondiale, in quanto riteneva che la vita fosse un fluire continuo di energia, tanto che la paragonò al magna, il quale prima di solidificarsi è continuo divenire e non ha forma. Vi è quindi anche un chiaro contrasto tra vita e forma, emblema di una condizione statica.
Entrambi questi due elementi contrapposti erano presenti nel fascismo perché da un lato vi era l’ordine, dal momento che Mussolini tentava di contenere il disordine e di ordinare lo Stato a suo piacimento; dal’altro vi era invece una spinta, una forza eversiva e innovatrice, che voleva scardinare l’ordine della società borghese.

Fu così che Pirandello, a differenza di altri intellettuali che realizzarono il Manifesto degli intellettuali antifascisti, aderì al fascismo perché intendeva scardinare le maschere della società borghese, compose infatti un’opera intitolata Maschere nude. Bisogna anche tenere presente che Pirandello vi aderì all’indomani dell’uccisione di Matteotti, quindi con la consapevolezza di ciò che il fascismo era. Ciò gli permise però di ottenere dei benefici, ad esempio ricevette dei finanziamenti e divenne direttore di un teatro; vi è quindi una sorta di opportunismo da parte di Pirandello.