Concetti Chiave
- Pirandello vedeva la vita come un flusso continuo di energia, paragonabile al magma, in contrasto con la staticità della forma.
- Il fascismo rappresentava per Pirandello il dualismo tra ordine imposto e forza eversiva, tentando di rompere le convenzioni borghesi.
- Aderendo al fascismo, Pirandello cercava di smascherare la società borghese, come evidenziato nella sua opera "Maschere nude".
- Pirandello si unì al fascismo consapevolmente dopo l'omicidio di Matteotti, riconoscendo la natura del regime.
- L'adesione al fascismo comportò per Pirandello vantaggi personali, come finanziamenti e la direzione di un teatro, suggerendo opportunismo.
Pirandello e la Prima Guerra Mondiale
Luigi Pirandello, importante scrittore, fu tra gli interventisti della Prima guerra mondiale, in quanto riteneva che la vita fosse un fluire continuo di energia, tanto che la paragonò al magna, il quale prima di solidificarsi è continuo divenire e non ha forma.
Contrasti tra vita e forma nel fascismo
Vi è quindi anche un chiaro contrasto tra vita e forma, emblema di una condizione statica. Entrambi questi due elementi contrapposti erano presenti nel fascismo perché da un lato vi era l’ordine, dal momento che Mussolini tentava di contenere il disordine e di ordinare lo Stato a suo piacimento; dal’altro vi era invece una spinta, una forza eversiva e innovatrice, che voleva scardinare l’ordine della società borghese.
Pirandello e l'adesione al fascismo
Fu così che Pirandello, a differenza di altri intellettuali che realizzarono il Manifesto degli intellettuali antifascisti, aderì al fascismo perché intendeva scardinare le maschere della società borghese, compose infatti un’opera intitolata Maschere nude. Bisogna anche tenere presente che Pirandello vi aderì all’indomani dell’uccisione di Matteotti, quindi con la consapevolezza di ciò che il fascismo era. Ciò gli permise però di ottenere dei benefici, ad esempio ricevette dei finanziamenti e divenne direttore di un teatro; vi è quindi una sorta di opportunismo da parte di Pirandello.
Domande da interrogazione
- Qual era la visione di Luigi Pirandello sulla vita e come si collegava alla sua posizione interventista durante la Prima Guerra Mondiale?
- Perché Pirandello aderì al fascismo e quali benefici ne trasse?
Pirandello vedeva la vita come un fluire continuo di energia, paragonandola al magma che è in continuo divenire prima di solidificarsi. Questa visione dinamica lo portò a sostenere l'interventismo nella Prima Guerra Mondiale.
Pirandello aderì al fascismo per scardinare le maschere della società borghese, nonostante fosse consapevole della natura del regime dopo l'uccisione di Matteotti. Questa adesione gli portò benefici come finanziamenti e la direzione di un teatro, mostrando un certo opportunismo.