Concetti Chiave
- La sicilianità pirandelliana si manifesta nelle prime opere attraverso elementi folkloristici e una visione dionisiaca della vita.
- Il pensiero di Pirandello è influenzato dalla crisi del positivismo, che porta alla frantumazione dell'identità nei suoi personaggi.
- I personaggi pirandelliani riflettono un malessere profondo della piccola borghesia, evidenziando ipocrisie e egoismo.
- La nuova fisica e la relatività dei fenomeni mettono in discussione le verità assolute, influenzando la narrazione pirandelliana.
- Pirandello, simile a Verga, associa il dolore esistenziale non solo al capitalismo, ma a una condizione insita nell'essere umano.
La Sicilianità Pirandelliana
Prima fase --> nelle prime opere si vede la cosiddetta sicilianità pirandelliana (materiale folclorico, miti) e i suoi personaggi sono caratterizzati da una visione dionisiaca del vivere (godersi la vita).
Crisi del Positivismo
Seconda fase --> il suo pensiero deriva dalla crisi del positivismo, provocata dalla nuova fisica (relatività dei fenomeni) che fece perdere alla scienza quel posto di deterrente di verità assolute. Come conseguenza i personaggi sono degli uomini frantumati nei loro comportamenti, che non riesce a riconoscersi in una personalità definitiva.
Malessere della Piccola Borghesia
Terza fase --> descrive soprattutto la piccola borghesia (magistrati, insegnanti) e il malessere profondo che pervadeva queste classi a causa delle ipocrisie e dell'egoismo. Mentre devo sosteneva che la causa di questo malessere era il capitalismo, Pirandello finisce per considerare (come Verga) questo dolore come qualcosa di insito nella natura umana.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche della sicilianità pirandelliana nelle prime opere?
- Come influisce la crisi del positivismo sul pensiero di Pirandello?
- Qual è la visione di Pirandello riguardo al malessere della piccola borghesia?
Nelle prime opere di Pirandello, la sicilianità si manifesta attraverso elementi folclorici e miti, con personaggi che incarnano una visione dionisiaca della vita, focalizzandosi sul godimento dell'esistenza.
La crisi del positivismo, causata dalla nuova fisica e dalla relatività dei fenomeni, porta Pirandello a rappresentare personaggi frantumati, incapaci di riconoscere una personalità definitiva, riflettendo una perdita di verità assolute.
Pirandello descrive il profondo malessere della piccola borghesia, attribuendolo non solo all'egoismo e all'ipocrisia, ma anche considerando questo dolore come una parte intrinseca della natura umana, simile alla visione di Verga.