Concetti Chiave
- La leggenda di Tristano e Isotta, simbolo di passione amorosa, ha origini celtiche e si è diffusa principalmente tra il XII e XIV secolo.
- I principali testi che raccontano la storia sono i poemi in lingua d'oil di Béroul e Thomas, con un totale di circa 7800 versi conservati.
- Chrétien de Troyes ha spesso evocato la leggenda, suggerendo un ruolo secondario per Tristano, influenzando notevolmente la letteratura successiva.
- La frammentarietà dei testi di Béroul e Thomas ha portato a versioni in altre lingue, come il poema tedesco Tristrant e il Tristan und Isolde di Goffredo di Strasburgo.
- Dieci frammenti del Roman de Tristan sono stati conservati, tra cui episodi significativi come "Il matrimonio" e "Il corteo della regina".
Indice
La leggenda di Tristano e Isotta
La storia d'amore di Tristano e Isotta è la più diffusa lasciataci in eredità dal Medioevo. Il nome stesso dei due amanti è simbolo, ancora oggi, della forza della passione amorosa e del suo rapporto con la morte.
Origini e diffusione della leggenda
La leggenda, di remote origini, risale alla tradizione celtica, trasmessa in primis oralmente e poi, in un secondo momento, per iscritto.
In Occidente, la popolarità fu assicurata da una serie di testi composti in lingue diverse nel periodo tra XII e XIV secolo.
Testi principali e frammenti
Tra i testi conservati, i due poemi in lingua d'oil dell'ultimo terzo del secolo XII, i cui nomi sono Béroul e Thomas, rappresentano il momento iniziale della tradizione; sono composti in distici di ottosillabi a rima baciata, tipico della narrativa cortese.
Di Béroul ci è giunto un frammento di circa 4500 versi che riguarda la parte centrale della storia; di Thomas ci sono giunti, in più manoscritti, vari episodi di ineguale lunghezza per un totale di 3300 versi circa; eccetto il primo, gli altri narrano la fine della vicenda.
La datazione di entrambi i componimenti è molto discussa e la più accreditata sembra, oggi, essere 1170-1180.
Accanto alle due versioni principali abbiamo tre brevi testi che narrano alcuni episodi:
* Folie Tristan di Berna (vicina a Béroul)
* Folie Tristan di Oxford (vicina a Thomas)
* Lai du Chèvrefeuille di Marie de France
Influenza e adattamenti successivi
La storia dei due amanti esercitò un fascino indescrivibile su Chrétien de Troyes, che la evoca spesso, ma soprattutto la scrisse come egli stesso dice nel prologo del Cligès: "del roi Marc et d'Ysalt la blonde".
Per molti studiosi, però, il fatto che Chrètien citi solo Marco e Isotta è indicativo del fatto che egli abbia scritto un racconto dando un ruolo secondario all'eroe, cosa che sarebbe sostenuta anche dalla polemica anti-tristaniana condotta da Chrètien.
Versioni e adattamenti in altre lingue
Data la frammentarietà dei testi di Béroul e Thomas, la leggenda non è attingibile nel suo complesso se non attraverso una collazione con versioni integrali redatte in altre lingue.
A Béroul si può accostare il poema tedesco Tristrant (9524 versi); per Thomas è diverso. Innanzitutto egli fu la fonte per il Tristan und Isolde di Goffredo di Strasburgo, datato al primo decennio del secolo XIII, che si interrompe al momento in cui Tristano si interroga sulle nozze con Isotta dalle Bianche Mani; che Thomas sia la fonte è detto dallo stesso Goffredo, che nel prologo cita l'autore come l'artefice della versione più attendibile.
Una imitazione diretta di Thomas si ha nella narrazione in prosa Tristrams Saga ok Isondar, del 1226 di Fratello Robert, su richiesta del re di Danimarca Haakon V.
Stesso discorso per il poema inglese Sir Tristrem, scritto nel 1300 circa, in strofe di 11 versi, mutilo del finale.
Fra gli adattamenti di Thomas ci sono Tavola Rotonda (XIV secolo) e Tristan le nain (basso francone del XIII secolo). Nella linea Thomas-Goffredo si colloca ilm poema tedesco episodico Tristan le moine (1210-1260).
Del Roman de Tristan ci sono giunti 10 frammenti in sei manoscritti, a cui Bédier diede un titolo:
* I primi effetti del filtro e il sacrificio di Brengania
* Il verziere
* Il matrimonio
* La sala delle statue
* Il corteo della regina
* Fine del poema
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della leggenda di Tristano e Isotta?
- Quali sono i testi principali che raccontano la storia di Tristano e Isotta?
- Come ha influenzato la leggenda di Tristano e Isotta la letteratura successiva?
- Quali sono alcune delle versioni e adattamenti della leggenda in altre lingue?
- Quali frammenti del Roman de Tristan sono stati conservati?
La leggenda ha origini remote nella tradizione celtica, inizialmente trasmessa oralmente e successivamente per iscritto, con una diffusione significativa in Occidente tra il XII e il XIV secolo.
I testi principali sono i poemi in lingua d'oil di Béroul e Thomas, risalenti all'ultimo terzo del XII secolo, con Béroul che conserva circa 4500 versi e Thomas circa 3300 versi, narrando vari episodi della vicenda.
La storia ha esercitato un grande fascino su autori come Chrétien de Troyes, che la cita frequentemente, suggerendo un ruolo secondario per Tristano e dando maggiore importanza a Marco e Isotta.
La leggenda è stata adattata in diverse lingue, tra cui il poema tedesco "Tristrant", il "Tristan und Isolde" di Goffredo di Strasburgo, e il poema inglese "Sir Tristrem", oltre a vari adattamenti in prosa e poesia.
Sono stati conservati 10 frammenti in sei manoscritti, che includono episodi come il sacrificio di Brengania, il matrimonio e il corteo della regina, documentando parti significative della storia.