Concetti Chiave
- I frati offrono due visioni contrastanti della croce: una come fonte di gioia e guida spirituale, l'altra come simbolo di dolore e tormento.
- Il primo frate vive una relazione positiva con la croce, percependola come fiorita e capace di portare luce e vita.
- Il secondo frate, al contrario, descrive la croce come piena di frecce che feriscono il cuore, manifestando un senso di sofferenza.
- La contemplazione della croce provoca un cambiamento radicale nell'animo dei frati, portando uno a parlare e l'altro a sentirsi muto.
- Queste due visioni riflettono momenti diversi nella vita di Jacopone, alternando serenità e fede a consapevolezza del dolore umano.
Fugio la Croce
«Fugio la croce, cà mme devora;
la sua calura non pòzzo portare!
Non pòzzo portare sì granne calore
che ietta la croce, fugenno vo Amore;
non trovo loco, cà la porto en core;
la sua revembranza me fa consumare!».
«Frate, co' fugi la sua delettanza,
ch'eo vo chedenno d'aver sua amistanza?
Parme che facci gran villananza
de gir fugenno lo so delettare».
«Frate, eo sì fugio, cà eo so' firito;
venuto m'è 'l colpo, lo cor m'a partito.
Non par che tu sente de quel ch'e' ho sentito,
però non me par che ne sacci parlare».
«Frate, eo sì trovo la croce fiorita:
de so penseri me sòne vistita;
non ce trovai ancora firita,
'nanti m'è ioia lo so contemplare».
«Et eo la trovo plena de saiette,
ch'esco del lato, nel cor me s'ò fitte;
lo balisteri 'nver me l'à diritte,
onn'arme c'aio me fa perforare».
«Eo era ceco, et or veio luce;
questo m'avenne per sguardo de croce;
ella m'è guida, che gaio m'aduce
e senza lei so' en tormentare».
«E me la luce sì mm'à cecato;
tanto lustrore de lei me fo dato
che me fa gire co' abacinnato,
c'à li bell'occhi e non pòte amirare».
«Eo pòzzo parlare, che stato so' muto
e questo êlla croce sì m'è apparuto;
tanto sapore de lei ho sentuto
c'a molta gente ne pò' predecare».
«E me fatt'à muto, che fui parlatore;
en sì granne abisso entrat'è meo core
che ià non trovo quasi auditore,
con chi ne pòzza de ciò rasonare».
«Eo era morto et or aio vita,
e questa en la croce sì m'è apparita;
parm'esser morto de la partita
e aio vita nel so demorare».
«Eo non so' morto, ma faccio 'l tratto,
e Deo 'l volesse che fusse ratto!
Star sempremai en estremo fatto
e non poterme mai liberare!».
«Frate, la croce m'è delettamento;
non lo dir mai ch'en lei sia tormento;
forsa no n'èi al so iognemento,
che tu la vogli per sposa abracciare».
«Tu stai al caldo, ma eo sto nel foco;
a tte è deletto, ma eo tutto coco;
co' 'n la fornace, trovare pò' loco?
Se non c'è' entrato, non sai quign'è stare».
«Frate, tu parli ch'eo non t'entenno
como l'Amore gir vòi fugenno;
questo to stato vorria conoscenno,
che tu 'l me potissi en cor esplanare».
«Frate, 'l to stato è 'n sapor de gusto,
ma eo c'ho bevuto portar non pò' el mosto;
no n'aio cerchio che sia tanto tosto
che la fortura no 'l faccia alentare
Il Calore della Croce
mi allontano dalla croce perché mi divora il suo calore non posso sopportare
non posso sopportare un calore così grande che la croce getta e vado fuggendo dall’amore non trovo un luogo (di riparo) perché la porto nel cuore il suo ricordo mi fa consumare
La Gioia della Croce
Frate perché fuggi dalla sua vicinanza che io chiedo di avere in amicizia?
Mi sembra che fai una grande villania ad andare fuggendo dalla sua gioia
La Ferita del Cuore
Frate io si fuggo ma perché son ferito mi è venuto un colpo che mi ha ferito il cuore non mi sembrava che tu provi quello che ho provato io perciò non mi sembra che tu possa parlare
La Croce Fiorita
Frate io invece trovo la croce fiorita dei suoi pensieri mi sono vestito non ci trovai alcuna ferita anzi provoca gioia la sua contemplazione
Le Frecce della Croce
E io la trovo piena di frecce che sbucando dai lati nel cuore si conficcano il balestriere me le ha indirizzate ogni corazza mi fanno perforare
La Luce della Croce
E io ero ceco ed ora vedo la luce questo mi è accaduto grazie alla contemplazione della croce ella è la mia guida che mi provoca gioia e senza di lei sono nel tormento
A me la sua luce mi ha accecato tanto splendore da lei mi fu dato che mi fece girare come abbagliato come uno che ha gli occhi e non può vedere
Il Silenzio della Croce
Io posso parlare che sono stato muto e questo mi è successo grazie alla croce tanto sapore da lei mi fu dato che a molta gente lo posso predicare
A me ha fatto muto quando ero uno che parlava un così grande abisso mi è entrato nel cuore che non trovo quasi più nessuno che mi ascolti con cui possa ragionare di questo
La Vita nella Croce
Io ero morto ed ora ho vita e questo mi è apparso nella croce mi sembra di esser moro se sono lontano da lei e ho vita nelle sue vicinanze
Il Tormento della Croce
Io non sono morto ma mi sto incamminando e dio volesse che fosse cosa rapida stare sempre sul punto di morte e non potermene liberare
La Gioia della Croce
Frate la croce è la mia gioia non dire mai che in lei ci sia tormento forse non sei sul punto di morte se tu la vuoi prendere come sposa
Il Fuoco della Croce
Tu stai al caldo ma io sto nel fuoco per te è gioia ma io brucio tutto come posso trovare in una fornace ristoro? Se non ci si è entrati non si sa com’è starci
L'Amore e la Croce
Frate tu parli ma io non ti ascolto come l’amore vai fuggendo vorrei conoscere questo tuo stato che tu me lo potessi esplicitare nel cuore
Il Gusto della Croce
Frate il tuo stato ha un gusto saporito ma io che ho già bevuto non posso assaggiare il mosto perché non ho una botte che sia tanto robusta che la forza non faccia allentare
Due Visioni della Croce
2 frati si alternano dando il loro parere sulla croce vista come momento di congiungimento mistico con cristo come momento di fede
Il primo frate ha una visione serena e positiva della croce in lui si vede solo gioia e positività; il secondo frate vede nella croce dolore e drammaticità nel ricordo che l’uomo è infinitamente piccolo rispetto all’immensa grandezza di dio. Queste 2 diverse visioni possono rappresentare 2 diversi momenti della vita di jacopone.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del calore della croce per Iacopone da Todi?
- Come si manifesta la gioia della croce nel dialogo tra i frati?
- Qual è la ferita che Iacopone sente nel suo cuore?
- In che modo la croce è descritta come una guida per Iacopone?
- Qual è la differenza tra le visioni dei due frati riguardo alla croce?
Iacopone esprime un forte tormento interiore causato dal calore della croce, che non riesce a sopportare e lo costringe a fuggire dall'amore, portando però il suo ricordo nel cuore (testo).
Un frate chiede perché l'altro fugga dalla gioia della croce, sottolineando che fuggire da essa è una grande villania, suggerendo che la vicinanza alla croce porta gioia e amicizia (testo).
Iacopone si sente ferito da un colpo che ha spezzato il suo cuore, e crede che l'altro frate non possa comprendere il suo dolore profondo (testo).
Iacopone afferma di essere stato ceco e ora di vedere la luce grazie alla croce, che lo guida e gli porta gioia, mentre senza di essa vive nel tormento (testo).
Il primo frate ha una visione positiva e serena della croce, vedendola come fonte di gioia, mentre il secondo frate percepisce il dolore e la drammaticità, evidenziando la piccolezza dell'uomo di fronte alla grandezza di Dio (testo).