Francesco d’Assisi

È il più alto esponente della spiritualità religiosa del XIII secolo. Nasce ad Assisi, nel 1182-1183.
Padre: Pietro Bernardone, ricco mercante di stoffe pregiate commerciate soprattutto con la Francia del sud.
Durante questi viaggi d’affari in Provenza Pietro conosce Madonna Pica che porta ad Assisi con se.
Da piccolo Madonna Pica forma culturalmente Francesco nella lingua d’oc; studia anche latino e francese.
È propenso al mestiere delle armi, alla vita mondana tra feste guerre e tornei cavallereschi .
Va in guerra come cavaliere.
Assisi in quel periodo era uno dei comuni medioevali più prosperi dell’Umbria e anche Perugia era molto numerosa. Così si scatena una lotta tra le due città che si contendono il territorium( territorio intorno alla città che garantiva i viveri freschi per sfamare la popolazione soddisfacendo così le esigenze economiche della popolazione)

Nel 1204 a 23 anni prigioniero nella guerra fra Perugia e Assisi; viene liberato e vuole raggiungere le truppe di Gualtiero di Brienne in Puglia, ma si ammala a Spoleto e torna ad Assisi.
 Da questo momento travaglio interiore che lo porta alla conversione e alla cura dei lebbrosi e dei bisognosi.
Quando torna a casa non è più lo stesso.
Aneddoti ,storie esemplari di vita trovate nelle biografie su Francesco:
- L’anno dopo il rientro viene accusato dal padre davanti al vescovo per indurlo a rinunciare ai suoi propositi. Francesco si toglie completamente i vestiti e glieli restituisce rinunciando all’eredità paterna. Dichiara che riconosce come padre solo “ Colui che è nei cieli” -> Valore emblematico, segna un rovesciamento e un rifiuto dei valori borghesi sostituiti dalla scelta della povertà e dell’amore per il prossimo. Vive di ciò che trova in natura o di carità.
Il vescovo lo ricopre con il suo mantello e gli altri pensano sia pazzo, ma ben presto lo seguono anche i suoi compagni di avventura e vita mondana che diventano fraticelli.
Con loro decide di restaurare la Chiesa di San Damiano dato che era andata in rovina. Proprio lì aveva trovato un crocifisso, pare che proprio questo lo avesse spinto a restaurare la Chiesa in seguito a una visione.
- Importante è l’incontro con il lebbroso; inizialmente I lebbrosi vivono nel lazaretto dove le persone buone portano viveri ( senza avvicinarsi). Francesco prima della conversione aveva molto schifo per la lebbra, incontrava spesso un lebbroso che scansava ogni volta.
Dopo la conversione abbraccia il lebbroso -> Definitivo passaggio a una vita dedita agli altri. L’abbraccio rappresenta l’accettazione di se, si viene a creare un’armonia con la propria interiorità che porta Francesco ad accettare tutto il resto. L’armonia uomo – natura -Dio porta l’armonia nell’Universo.
Svolta fondamentale : il lebbroso è la parte di noi che vorremmo cambiare, la parte umana della malattia che non riusciamo ad accettare. Francesco ci riesce.

Nel 1209 stabilisce una Regola approvata l’anno doto da papa Innocenzo III.
Nel 1219 va sei mesi in Egitto per diffondere il Vangelo e stranamente ( il cattolicesimo era visto nell’islam come male da estirpare) è trattato benevolmente dal Sultano Salatino che gli permette di recarsi in Terra Santa dove fonda alcuni luoghi di raduno per i francescani. Grazie a Francesco si scopre che è possibile creare un dialogo anche fra concezioni diverse.
Quando rientra in Italia elabora una nuova regola di vita; anche se Innocenzo III ha simpatia per lui, non la approva
( rimane un mistero); solo nel 1225 viene approvata da Onorio III. Da quel momento nasce l’ordine dei frati minori francescani.
Anche le ragazze decidono di abbandonare i beni; nasce l’ordine delle Clarisse ( da Chiara, amica di Francesco che porta avanti questo ordine).
III ordine francescano -> padri e madri non possono lasciare la famiglia per seguire la predicazione francescana, ma possono farlo con tutta la famiglia.

I suoi ultimi anni vissuti in solitudine nel centro Italia sono segnati da dolori fisici e preoccupazione per i contrasti tra i frati

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