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Concetti Chiave

  • Nel Medioevo, la spiritualità era centrale nella vita sociale e culturale, con molte opere letterarie in italiano dedicate a temi religiosi.
  • Le laude, componimenti poetici in lode di Dio e dei santi, rappresentano un'espressione vivace della spiritualità popolare, spesso legate a confraternite.
  • Il "Cantico delle Creature" di San Francesco celebra Dio attraverso il Creato, evidenziando la relazione tra Dio, natura e umanità.
  • La lauda drammatica, emersa nel XIII secolo, introduce il dialogo tra interlocutori su temi religiosi, anticipando il teatro sacro.
  • Il "Cantico di Frate Sole" utilizza un linguaggio elevato e una struttura ritmica simile ai salmi, per rendere accessibile la tradizione biblica agli umili.

Qual è il significato della Spiritualità nel Medioevo?

Nel Medioevo l’intera Europa era pervasa da un profondo sentimento religioso e la spiritualità ricopriva un ruolo essenziale nella società come nell’arte e nella cultura. Non a caso, perciò, molte delle prime opere letterarie in lingua italiana furono componimenti di argomentazione religiosa. Tra i secoli XIII e XIV divenne assai diffuso il genere della lauda, un componimento poetico, spesso musicato o cantato, in lode di Dio e dei santi. Espressioni vivaci della spiritualità popolare, le laude erano spesso associate a confraternite o a particolari movimenti religiosi. Molte opere di tal genere furono, e tutt’oggi sono, anonime; altre, di autori ben noti, sono rappresentazioni assai vivide della poetica medievale. Particolarmente significativa è la lauda Canticus Creaturarum, il Cantico delle Creature (o Cantico di Frate Sole) di San Francesco d’Assisi, nonché l’opera del poeta colto Jacopone da Todi.

La Lauda e la sua Evoluzione

Dalla lauda medievale si separò, già nel XIII secolo, la lauda drammatica, nella quale la tematica religiosa era dibattuta in versi da due o più interlocutori. Tale genere letterario fu il germe del successivo teatro religioso e della rappresentazione sacra.

Altissimu, onnipotente, bon Signore,

Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,

et nullu homo ène dignu Te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le Tue creature,

spetialmente messor lo frate Sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:

de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle:

in celu l’ài formate clorite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’Aqua,

la quale è multo utile et umile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu,

per lo quale ennallumini la nocte:

ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo

Tuo amore

et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,

ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra Morte corporale,

dalla quale nullu homo vivente pò skappare:

guai a•cquelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati quelli ke troverà ne le Tue santissime volutati,

ka la morte seconda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate

e serviateli cum granddehumilitate.

Il Cantico delle Creature

Sul piano teologico, il Cantico di Frate Sole è una celebrazione di Dio attraverso le opere del Creato. La lode si fonda sulla relazione tra Dio stesso e la natura che Egli ha posto nel mondo. Tale natura (il Sole, la Luna, le stelle, …) è bella di per sé, ma soprattutto perché reca l’immagine del Creatore (“de Te, Altissimo, porta significatione”). Esiste, poi, una seconda relazione, tra il Creato e l’uomo: la natura è lodata anche per ciò che dona agli esseri viventi (ad esempio, l’acqua è humile e casta ma anche utile e pretiosa). L’uomo, tuttavia, non è celebrato come le altre opere di Dio, se non a condizione che sia tra “quelli ke perdonano”. Questi, infatti, è l’unica creatura in grado di scegliere tra salvezza e dannazione, l’unica macchiata dal peccato originale. Stando a questa osservazione, si nota come il Cantico si suddivida in due parti: la prima è una celebrazione ottimistica del Creato, la seconda una cupa predica all’uomo peccatore.

Struttura e Linguaggio del Cantico

Nonostante la proverbiale povertà del santo, l’inno di Francesco non è un’opera incolta, bensì trae spunto da salmi celebri per trasmettere la tradizione biblica agli umili che non conoscono il latino. Ne è la prova il linguaggio, che seppure in volgare vuole essere illustre, elevato. In origine, il Cantico doveva essere intonato durante le celebrazioni su una musica che non ci è pervenuta. Per la verità non è diviso in versi, ma in una prosa ritmica che alterna gruppi di due, tre, cinque versetti, sullo schema proprio dei salmi biblici. Ricorrono numerose rime e ancor più assonanze, a cominciare dal “Laudato si’” che introduce le strofe e dal gioco di vocali conclusive (“Sole / splendore / significatione”).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della spiritualità nel Medioevo?
  2. Nel Medioevo, la spiritualità era fondamentale nella società, nell'arte e nella cultura, con molte opere letterarie in lingua italiana che trattavano temi religiosi, come le laude, che celebravano Dio e i santi.

  3. Cosa caratterizza la lauda e la sua evoluzione?
  4. La lauda, un componimento poetico in lode di Dio, si è evoluta nel XIII secolo in lauda drammatica, introducendo un dialogo tra interlocutori e ponendo le basi per il teatro religioso.

  5. Qual è il significato del Cantico delle Creature?
  6. Il Cantico delle Creature celebra Dio attraverso le opere del Creato, evidenziando la bellezza della natura e la sua relazione con l'uomo, che è l'unica creatura capace di scegliere tra salvezza e dannazione.

  7. Come si struttura il Cantico di Frate Sole?
  8. Il Cantico è diviso in due parti: una celebrazione ottimistica del Creato e una riflessione cupa sull'uomo peccatore, con un linguaggio elevato e una prosa ritmica che ricorda i salmi biblici.

  9. Qual è l'importanza del linguaggio nel Cantico?
  10. Il linguaggio del Cantico, pur essendo in volgare, è illustre e ricco di rime e assonanze, progettato per trasmettere la tradizione biblica agli umili, dimostrando la cultura e la profondità spirituale di San Francesco.

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