Ominide 1016 punti

Differenze tra Dante e Petrarca

AMBITO SOCIALE-POLITICO
Dante:
  • Non era letterato di professione

  • Appartiene al mondo comunale, partecipa attivamente alle vicende politiche del suo paese.

  • Petrarca:
  • è considerato il primo letterato moderno perché lo è di professione

  • è lontano dal suo comune: non ha legami con Firenze, passa la sua vita ad Avignone, e si considera cittadino europeo.
  • COLLOCAZIONE STORICO-CULTURALE
    Dante:

  • Scrittore pienamente medievale: la divina commedia contiene tutta la cultura e civiltà medievale.

  • Petrarca:
  • Non riconosce più pienamente i valori del medioevo. Vive in un periodo di passaggio tra medioevo e Umanesimo (distacco dalla religione per scoprire l'Humanitas, aspetto laico dell'uomo.)
  • SENSIBILITA'CULTURALE

    Dante:
  • Si interessava a tutto, alla vita intesa nella sua totalità. La dimensione del singolo deve essere vista come parte della visione universale.

  • Petrarca:
  • Soggettività, il suo IO: sono il centro della sua opera. Esprime se stesso con le inquietudini ed i lati negativi. Fa un lavoro introspettivo (riflette sull'uomo e se stesso anziché sull'umanità)
  • FEDE RELIGIOSA
    Dante:

  • è una fede sicura,tipica del medioevo

  • Petrarca:
  • è una fede incerta. Ha una crisi religiosa quando il fratello prende i voti: si sente incapace di governare i valori materiali. Per lui non è importante la teologia ma è importante la religione intesa come fatto personale, da trovare in sé.
  • CONCEZIONE DELL'AMORE
    Dante:

  • Per lui c'era l'amore platonico,che porta a Dio, con la donna che fa da mediatrice tra cielo e terra. è spiritualizzato.

  • Petrarca:
  • Laura gli appare come una creatura più umana, di natura fragile. La sua bellezza la vive come un ostacolo per raggiungere spiritualmente la religione. Lo vive con senso di colpa.
  • RAPPORTO COI CLASSICI
    Dante:

  • Aveva un rapporto con Virgilio ed altri scrittori classici, ma attraverso le loro opere.

  • Petrarca:
  • I classici sono modelli da imitare ed emulare. Virgilio per la poesia, Cicerone per la prosa, S.Agostino per il lato filosofico. Pensa che attraverso i classici l'uomo passa trovare la sua humanitas e può imparare a esplorare se stesso. è un intellettuale laico,proiettato verso l'umanesimo.
  • Hai bisogno di aiuto in Autori e opere?
    Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
    Registrati via email