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Lancillotto e il ponte della spada, riassunto


Lancillotto e altri due cavalieri arrivano presso un ponte molto pericoloso, descritto ampiamente come un ostacolo senza eguali. I due cavalieri sono terrorizzati all’idea di attraversare quel ponte, al di là del quale, inoltre, sembrano scorgere due figure di leoni. Lancillotto, invece, spinto dall’amore e dalla fede, decide di avventurarsi senza titubanza: si spoglia dell’armatura e di ogni tipo di protezione per evitare di cadere nonostante le eventuali ferite, suscitando lo stupore degli spettatori. In effetti, Lancillotto si procura ferite a mani e piedi, tuttavia riesce ad attraversare il ponte con molta destrezza e, arrivato dall’altra parte, si rende conto dell’assenza dei leoni o di qualsiasi creatura vivente. Il suo arrivo provoca l’immensa gioia dei compagni.

Analisi


Lo stile della narrazione è molto descrittivo, con un lessico ricercato e antiquato (ovviamente attuale per l’epoca in cui è stato scritto) che rende l’andamento lento ma scorrevole, adatto alla lettura ad alta voce. È molto evidenziata la caratteristica eroica di Lancillotto e sono chiaramente presenti i temi dell’amore (poiché sta affrontando molti ostacoli per raggiungere la regina Ginevra) e della magia (molto evidente nella parte in cui Lancillotto si guarda l’anello incantato) caratteristici del romanzo cortese. È presente molto discorso diretto in cui Lancillotto assume la figura di “leader”, di valoroso cavaliere che rassicura i compagni e si avventura contro il pericolo. Importanti sono le iperboli presenti nel testo: descrizioni esagerate, per esempio, del ponte, che lo fanno apparire come il ponte più pericoloso esistente, capace di incutere terrore in chiunque vi passi davanti, escludendo, ovviamente, l’eroe Lancillotto.

Confronto con la Morte di Orlando


Entrambi i testi valorizzano le caratteristiche eroiche dei protagonisti (Orlando e Lancillotto). Tuttavia esistono delle differenze: innanzitutto, il valore di Orlando è rappresentato in punto di morte. L’eroe è consapevole della sua imminente morte e decide di morire con onore e coraggio, salvando la vita dei compagni. Lancillotto, invece, è sicurissimo di poter vincere la morte, grazie all’aiuto di dio e al suo coraggio: il suo valore sta nella sicurezza della riuscita, con la quale rassicura i compagni preoccupati. C’è quindi lo stesso interesse nei confronti degli amici e lo stesso desiderio di umiliare e sconfiggere anche con il solo valore i nemici (il “nemico” in Lancillotto è rappresentato dal ponte da attraversare). Lo stile è molto differente: mentre quello di Orlando è ripetitivo e piuttosto monotono, quello di Lancillotto è vario e ricco di vocaboli diversi.
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