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Dante Alighieri e Francesco Petrarca: confronto

Con Dante Alighieri il Medioevo può considerarsi chiuso; l’ interesse religioso, infatti, viene eliminato dagli studi filosofici. Il bisogno di comprendere nella visione dell’ universo i valori della vita religiosa cristiana si farà ancora sentire nel pensiero moderno. La generazione che segue vive in un’ atmosfera diversa: le autorità a carattere universale, il Papato e l' Impero, che avevano costituito la base del sistema politico del periodo vissuto da Dante, agli inizi del XIV secolo crollarono per l’ assenza dei Papi da Roma, passati, appunto, ad Avignone, e per il consolidarsi in Europa delle monarchie indipendenti e per lo sviluppo dei Comuni che sostituiscono le Signorie. Inoltre, nel XIV secolo si sente l’ esigenza di una fede meno rigida e si desidera osservare il mondo obiettivamente con i suoi interessi e valori, e non attraverso le lenti della religione. Si vogliono ricercare, fuori dal dogma le ragioni della vita dell’ uomo e le vie della sua felicità. Questi problemi si chiariranno solo nei secoli successivi, ma la crisi del passaggio dal Medioevo all’ età moderna si rivela proprio nel 1300 e costituisce l’ essenza delle opere di Francesco Petrarca, vissuto nelle generazioni successive a Dante.

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