Ominide 1009 punti

Guido Cavalcanti (Firenze 1255 – Firenze 1300) – Dolce Stil Novo

Introduzione: uomo inquieto e impetuoso, intellettuale aristocratico e laico, Cavalcanti è citato da Dante (di cui fu anche il più grande amico) nel celebre nono sonetto delle Rime "Guido, i'vorrei che tu, Lapo ed io". Dante lo ricorda anche nella Divina Commedia (Inferno, canto X e Purgatorio, canto XI) e nel De vulgari eloquentia.

Biografia: appartenne ad una nobile famiglia guelfa di parte bianca, travolta nel 1260 dalla sconfitta guelfa di Montaperti e tornata in auge nel 1266 dopo la disfatta dei ghibellini nella battaglia di Benevento. Nel 1280 Guido è tra i firmatari della pace tra guelfi e ghibellini e 4 anni dopo siede nel Consiglio generale al Comune di Firenze. Nel 1300 Dante, priore di Firenze, manda in esilio l'amico Guido con i capi delle fazioni bianca e nera in seguito a nuovi scontri. Cavalcanti si reca allora a Sarzana. Malato di malaria, gli viene revocata la condanna e muore nella città natia.

Opere: il Canzoniere. E’ dominato da una concezione dell’amore come passione irrazionale. Come tale, il poeta lo subisce, non rinunciando però ad un’analisi razionale. Si dimostra così anche fine psicologo e filosofo.

“Chi è questa che vèn ch’ogn’om la mira”. E’ un sonetto di lode. Nega la possibilità di manifestare a parole la superiore essenza dell’amata (“…parlare null’omo pote, ma ciascun sospira”). La perfezione di lei è inesprimibile, in conoscibile e in attingibile dalla mente umana (“Non fu sì alta già la mente nostra / e non si pose ‘n noi tanta salute / che propriamente n’aviàn canoscenza”). In questo modo, si supera il modello comparativo di Guinizzelli. E conseguentemente si avverte l’ansia e l’angoscia per l’insufficienza della ragione umana.

“Donna me prega – perch’eo voglio dire”. Cavalcanti affronta i problemi relativi alla natura d’amore e alla sua fenomenologia con raziocinio. Vengono così chiariti otto quesiti:
1) L’amore si trova…nella parte sensitiva dell’anima, dove sta la memoria.
2) L’amore prende forma dall’influsso di Marte.
3) L’amore è un accidente, è negativo.
4) L’amore sottrae la facoltà di giudizio alla razionalità.
5) L’essenza dell’amore è nel desiderio che oltrepassa i limiti naturali.
6) L’amore trasforma il riso in pianto, stravolge l’aspetto esteriore.

7) L’amore non lo può immaginare chi non lo sperimenta direttamente.
8) L’amore è affinità di natura e di temperamento, e rende sicuro il piacere con uno sguardo.

Hai bisogno di aiuto in Autori e opere?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email