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Scuola siciliana, scuola siculo-toscana, Dolce Stilnovo a confronto


1) Area di diffusione e epoca
a) Scuola siciliana: 1230/1250, in Sicilia, alla corte del re Federico II

b) Scuola siculo-toscana: alla fine del XIII secolo, nei comuni della Toscana

c) Dolce Stilnovo: Alle fine del XIII secolo/all’inizio del XIV, nei primi tempi a Bologna, poi in Toscana

2) Lingua adoperata
a) Scuola siciliana: siciliano colto con prestiti presi dal francese, dal provenzale e dal latino. Lo stesso concetto può essere espresso da parole in lingue diverse: amore, amuri, amanza

b) Scuola siculo-toscana: toscano

c) Dolce Stilnovo: toscano colto, ripulito da elementi dialettali

3) Autori e relativa estrazione sociale – principali esponenti
a) Scuola siciliana: Funzionari che vivono alla corte di Federico II. Jacopo da Lentini, notaio, è il principale esponente

b) Scuola siculo-toscana: Il poeta è un cittadino, impegnato nella vita politica del proprio Comune. Guittone d’Arezzo è l’esponente di rilievo

c) Dolce Stilnovo: Un gruppo di giovani poeti toscani che si oppone alla poesia siculo-toscana di Guittone d’Arezzo che viene accusata di mancanza di ispirazione e di usare un linguaggio non adatto. Guido Cavalcanti – Guido Guinizzelli – Dante Alighieri sono i maggiori rappresentanti

4) Destinatari
a) Scuola siciliana: gli aristocratici

b) Scuola siculo-toscana: la borghesia dei Comuni

c) Dolce Stilnovo: Persone colte e molto sensibili, in grado di apprezzare i riferimenti alla filosofia, le similitudini prese in prestito dalla scienza e l'analisi psicologica per capire gli aspetti più del cuore del poeta

5) Generi letterari
a) Scuola siciliana: lirica (non accompagnata da musica), canzone, sonetto

b) Scuola siculo-toscana: lirica, canzone e sonetto

c) Dolce Stilnovo: sonetto

6) Modello e temi trattati
a) Scuola siciliana: lirica provenzale
Temi laici - Tema amoroso - Studio dell’ effetto dell’amore sull’interiorità del poeta

b) Scuola siculo-toscana: lirica provenzale, modello siciliano
Temi amorosi - Temi politici (novità) - Temi morali

c) Dolce Stilnovo: temi amorosi - Sono ripresi i temi della lirica cortese, ma trasformati perché non più riferiti all’etica feudale (fedeltà, lealtà, subordinazione)

7) Stile
a) Scuola siciliana: Importanza della forma elaborata

b) Scuola siculo-toscana: Stile elaborato, ricercato che è simile al trobar clus ( scrivere poesie in modo oscuro, di difficile comprensione, quasi ermetiche) di alcuni poeti provenzali

c) Dolce Stilnovo: Stile, semplice, scorrevole, naturale. - I versi sono musicali e melodiosi (“dolce”)

8) La donna e l’amore
a) Scuola siciliana: La donna è descritta nella sua bellezza - Metafora donna/angelo L’amore è nascosto, a volte contemplativo ed ha sull’uomo effetti psicologici e fisici. L’impossibilità di manifestare l’amore verso la donna amata crea sofferenza

b) Scuola siculo-toscana: La donna è insensibile all’amore del poeta e questo causa sofferenza in lui. Un solo sguardo potrebbe fare felice il poeta: lo sguardo è quindi un compenso per la fedeltà amorosa (cfr. lirica provenzale e siciliana) L’amore produce a volte dolore e porta alla morte (come Cavalcanti)

c) Dolce Stilnovo: Identificazione con l’angelo (donna angelicata): la donna moralmente è superiore
Conduce l’uomo dal cuor gentile verso la virtù e la perfezione: la donna nobilita l’uomo
Ha il ruolo di intermediario fra l’uomo e Dio, ma, a volte, però, fa soffrire il poeta (Cavalcanti). L’amore trova rifugio solo nell’uomo dall’animo nobile e questo avviene per una legge naturale (Guinizzelli). Con l’intervento della donna amata, l’uomo raggiunge la virtù e la perfezione.

9) Altre caratteristiche
a) Scuola siciliana: Termina con la morte di Federico II.

A Bologna, il figlio, re Enzo, cerca di continuare la scuola siciliana. Grazie ai copisti toscani, si diffonde nell’Italia centrale in cui si diffonde l’uso delle rime siciliane
b) Scuola siculo-toscana: Molto criticata dai poeti del Dolce Stilnovo

c) Dolcestilnovo: per i poeti del DolcestilnovolLa nobiltà non dipende dalla nascita e non si eredita. E’ nobile colui che prova sentimenti elevati, colui che è predisposto alla virtù e alla perfezione. Il concetto di nobiltà d’animo corrisponde all’esigenza di una nuova classe sociale nel Comune: la borghesia del commercio e degli affari che sostituisce la vecchia nobiltà di sangue: tutti possono essere di “cuor gentile” e quindi nobili anche se non è nati con un titolo nobiliare.

10) Novità
a) Scuola siciliana: La poesia non è più associata alla musica e diventa un passatempo dei funzionari di Federico II
b) Scuola siculo-toscana: Introduzione nella poesia di temi politici: la poesia, per Guittone d’Arezzo, diventa un mezzo per diffondere le sue idee di parte guelfa
c)Dolce Stilnovo: L’esperienza amorosa è al centro della vita umana e della poesia. La poesia nasce dall’intimo del poeta e non c’è posto per fatti esterni o occasionali. Vengono eliminati i anche i riferimenti politici e morali di Guittone d’Arezzo
Sono presenti diversi aspetti filosofici, immagini e similitudini tratte dalla scienza

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