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La lirica cortese o provenzale

In questo periodo è molto presente l’idea dell’amore che vediamo diffondersi nelle corti,. In particolare l’idea dell’amore cortese, che viene teorizzata. Vengono enunciati i principi dell’amore cortese. Il più importante principio dell’amore cortese è che la donna venga rivalutata (nell’alto medioevo infatti la donna era percepita come un essere diabolico) e che venga considerata anche superiore all’uomo.
In questo contesto nascono i trovatori. I trovatori sono gli autori delle liriche cortesi, questi scrivevano anche in versi e in musica. Quello del trovatore era un vero e proprio mestiere e prevedeva molti viaggi presso le corti, infatti il loro compito era quello di intrattenere i cortigiani.
Corti molto celebri in Francia erano quelle provenzali. A noi sono giunti oltre 2500 testi di opere provenzali e abbiamo notizie di oltre 460 autori.

In Francia, però, esistevano delle corti anche a nord. In queste corti si trovavano altri poeti che però erano conosciti come trovieri.
I trovieri si differenziavano dai trovatori perché scrivevano in lingua d'oil, mentre i trovatori scrivevano in lingua d'oc.
Non bisogna confondere i trovatori con i menestrelli e i giullari. I menestrelli e i giullari recitavano opere composte da altre persone, mentre i trovatori cantavano opere composte da loro.
I trovatori sono i più importanti esponenti dell'amor cortese.

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