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Letteratura religiosa

Tutto il Medioevo è caratterizzato da una forte religiosità. Tutta la letteratura del Medioevo quindi è intrisa di religiosità. Quando parliamo di letteratura religiosa non ci riferiamo a tutta la letteratura del Medioevo ma a quella letteratura in cui la componente religiosa è più forte che altrove. Ci riferiamo dunque ad una letteratura marcatamente religiosa.
Nel Medioevo si erano diffuse molte dottrine eretiche. Tra queste ricordiamo l’eresia dei catari, i quali avevano una visione manichea, una visione dualistica del bene e del male. Questa visione dualistica non consente ai cattivi di diventare buoni. Chi crede fortemente nella religione cristiana non può accettare una visione manichea. Chi crede fortemente nella religione ritiene che anche i cattivi possano diventare buoni, che ogni uomo può redimersi dal male.
Tra queste eresie ricordiamo anche quella dei valdesi, i quali ritenevano che tutti possono predicare, non solo i preti. La Chiesa si ribellò a tutte queste eresie. La ribellione della Chiesa si espresse in due modi:
~ Con la forza attraverso le crociate e attraverso il tribunale d’inquisizione che condannava e giudicava gli eretici.
~ Con la predicazione e la diffusione dei valori attraverso gli ordini religiosi. I più importanti dei quali furono i domenicani e i francescani.
L’ordine dei domenicani fu fondato dallo spagnolo Domenico di Caleruega, il quale cercò con la persuasione e con la predicazione di convertire gli eretici. I domenicani operarono soprattutto attraverso l’insegnamento nelle università e nelle scuole. L’ordine dei francescani, invece, fu fondato da San Francesco D’Assisi. Egli era figlio di un ricco mercante. Decise poi di rinunciare ai beni paterni per dedicarsi alla povertà come Cristo. San Francesco predicò la povertà, la carità, l’umiltà, la rinuncia ai beni terreni. Fondò una regola, quella di San Francesco, che ottenne una prima approvazione dal papa Onorio III, una seconda approvazione dal papa Innocenzio e una terza approvazione da Dio che rese San Francesco simile a lui attraverso le sacre stimmate. Quando San Francesco morì, l’ordine dei francescani si divise in spirituali e conventuali. Gli spirituali erano coloro che seguirono l’ordine di San Francesco in modo fedele e rigido mentre i conventuali erano coloro che attenuarono la regola di San Francesco.
San Francesco è stato autore del “Cantico di Frate Sole” (o creature), considerato il primo testo della letteratura italiana. In questo testo, scritto in volgare, San Francesco invita tutte le creature a dedicare la propria vita a Dio. È possibile dividere l’opera in tre parti:
~ Nella prima parte ci sono le lodi di cui Dio è degno.
~ Nella seconda parte ci sono le lodi alle creature del mondo.
~ Nella terza parte vi è un invito, a chi ascolta la poesia, a lodare Dio.
L’opera non presenta ancora schemi di rime precise ma ha già una forte musicalità: molte ripetizioni (anafore) e un ritmo musicale e dolce.
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