Basso Medioevo

La rinascita e lo sviluppo culturale nei secoli XI – XIV

Col mille si verifica in gran parte dell'Europa un risveglio culturale, grazie alla rinascita promossa dal ciclo Carolingio in Francia e al culto della produzione letteraria classica evolutasi in Germania nel sec X sotto l'egida della dinastia degli Ottoni.
In Italia pur mancando uno strato centralizzato, ci si avvale di un risveglio dei commerci e nelle industrie, grazie alle arti dei comuni e delle Repubbliche Marinare, mentre la chiesa afferma la sua libertà di fronte all'impero nella disputa per le investiture vescovili. Assistiamo in questo periodo alla fioritura di scuole laiche, istituite dai comuni dell'intento di istruire i cittadini nobili e borghesi.
Fioriscono gli studi giuridici presso le università, specie a Bologna, ma accanto ad essi si evolve lentamente “L'art dictandi” cioè l'arte del comporre in special modo epistole e discorsi, due generi letterari che andranno in voga nell'età comunale.

Per quanto concerne il campo matematico e scientifico rimaniamo condizionati della cultura greca ed araba. Sotto l'influsso della filosofia di S. Agostino, molto seguita dagli storici del medioevo si fa largo il concetto sconosciuto nell'antichità di una storia universale dell'umanità intesa come drammatica diatriba tra il bene e il male, che si sviluppa secondo un fine provvidenziale tendente al regno di Dio. L'elemento basilare della civiltà medioevale è indubbiamente il mondo classico sulle cui tradizioni si sono gradualmente inseriti il cristianesimo ed i costumi dell'aristocrazia guerriera di stampo germanico, nonché la cultura Araba nel campo scientifico, artistico e filosofico.
Anche la lingua latina si evolve per esprimere in un lessico rinnovato il nuovo modo di pensare. I classici fondamentale della letteratura latina, Terenzio Afro, Virgilio, Orazio, Ovidio, Sallustio, Lucano, Stazio, Cicerone e Seneca, costituiscono delle scuole un esempio vivido di stile e di conoscenza.
In questo periodo l'autorità della chiesa è notevolissima a causa della mancanza di una vera autorità civile.
La società civile, sebbene i padri della chiesa abbiano cercato di distinguerla da quella religiosa, tendeva a conservare un carattere eminentemente sacrale, ereditati soprattutto dall'antica concezione religiosa di Israele.
Tuttavia non bisogna pensare che il Basso Medioevo sia il fiore all'occhiello della civiltà Cristiana, perché sotto la parvenza di un ossequio incondizionato alla fede cattolica, esistono una morale ed una cultura terrena contrastanti con la parola di Cristo e con l'insegnamento della chiesa.
La corruzione dilagante penetrata in buona parte del Clero e incrina il prestigioso spirituale della chiesa, nonostante siano di eccezione alti esempi di grandi santi.
Si va lentamente diffondendo una concezione deterministica del mondo, che vuole togliere alla provvidenza divina le stesse azioni morali per affidarle all'influenza del fato e della fortuna.
Si insinua perciò la corrente Epicurea che nega l'immortalità dell'anima individuale, confutando così dei capisaldi del pensiero cristiano.
Dobbiamo perciò concludere sostenendo che da questa concezione medioevale affiora una netta mescolanza tra elementi di pura sacralità ed elementi profani.

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