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L’influenza araba

Nel medioevo la cultura islamica influenza profondamente quella europea e italiana. Gli arabi svolgono un ruolo di primo piano nella trasmissione e nell’elaborazione del sapere scientifico. In campo letterario la celebre raccolta di novelle “Le mille e una notte” introduce la tipica struttura a cornice che troviamo anche nel Decameron di Boccaccio.

Le conquiste dell’Islam

A partire dal VII l’islam si afferma nella penisola arabica per poi espandersi e costituire un vasto impero che comprende i territori dell’attuale Medio Oriente, parte dell’India, l’Africa settentrionale e in Europa, gran parte della penisola iberica e la Sicilia.

La presenza e l’influenza araba in Europa

In Europa la cultura araba si sviluppa sopratutto in Sicilia e in Spagna, dove si mescola a quella cristiana.

Sul piano della produzione letteraria europea.

La letteratura dello Scontro

Sul piano della produzione letteraria europea, l’incontro-scontro tra musulmani e cristiani è rappresentato nella Chanson de geste, i poemi epici che nacquero in Francia nell’epoce delle crociate e della reconquista della Spagna. Nei poemi epici i musulmani sono rappresentati come assoluta negatività: portatori di disvalori.

L’importanza della cultura islamica

Durante il Medioevo mentre la cultura cristiana è prevalentemente simbolica e spirituale, quella islamica si rivela molto più concreta e materiale.

La cultura araba e la letteratura europea

La cultura araba influenza anche la letteratura europea e in particolare la narrativa, fondando un nuovo genere: la novella, che dalla Spagna araba si diffonderà in tutta l’Europa, influenzando modi e tematiche fino a Boccaccio.

Le mille e una notte

Una raccolta di novelle

Le mille e una notte è una celebre raccolta in lingua araba di novelle orientali. In essa centinaia di racconti vengono articolati, incastrandosi a volte l’uno nell’altro, all’interno di una storia principale che funge da cornice.
Questa è l’opera che più ha trasmesso, in Occidente, l’immagine del mondo islamico medievale.

Shahrazad

La narrazione parte da un tradimento femminile che riceve come risposta una sanguinosa vendetta maschile: dopo aver punito con la morte la moglie infedele, il re Shahriyar, decide di passare ogni notte con una donna diversa, che farà poi uccidere all’alba, per evitare il pericolo di un nuovo tradimento. Il suo spietato modo di agire, viene fermato da Shahrazad, figlia di un suo consigliere. Ella usa l’astuta strategia di raccontare ogni notte una favola e di interromperla a metà, suscitando nel re la curiosità di sentirne la continuazione. Lo stratagemma si ripete per mille e una notte.

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