Il Dante Stil Novo


Quando parliamo di Dolce Stil Novo siamo di fronte ad una dinamica artistica, che prevede a priori una completa adesione da parte dell'autore delle dinamiche considerate, l'autore deve aver provato quel sentimento.
Guinizzelli: diceva che la cultura avvicinava queste dinamiche che l'amore cosi intenso attecchisce solo in con gentile l'amore con la A maiuscola il cui significato è quello di essere acculturato, tendere a una perfezione morale creando una selezione naturale.

Se nella scuola Siciliana l'amore è un sentimento artificioso, spiritualizzato nel Dolce Stil Novo definiamo il contrario; si inserisce un elemento importante oltre alla Donna Angelo fonte di beatitudine, ossia l'amore vero che si prova con la volontà si superare i limiti della realtà, la religione: vista in modo intenso, sentimento che prende luogo in chi è propenso ad accoglierlo.

Primi esponenti


Guido Cavalcanti e Dante Alighieri, si incontrarono a Firenze con altri stilnovisti, legati tra loro da un sentimento di amicizia: con Lapo Gianni e Dino Frescobaldi.
Si ha una concezione selettiva e aristocratica dell'arte, derivata dall'atteggiare alla perfezione morale che mette l'autore nelle condizioni di esprimere in maniera piena ma colta: si mettono sulla scia dei Toscani( lontani perché fanno attenzione al contesto) e i Siciliani( che hanno attenzione alla forma che deriva da un preciso ideale basato sulla "concilitas", Equilibrio tra "contenuto" e forma, altrimenti detta "NON AVEVA RAGIONE DI ESSERE") se pur allontanandosi dal loro stile.
Loro prendono in considerazione il teme religioso, anche se in modo particolare, poiché l'uomo ha dato alla religione uno spazio nella sua anima che non sarà mai grande come quello del medioevo.
Gli Stilnovisti prendono il concetto di Donna Angelo dei Siciliani, che anche in quest'ultimi non vi era il concetto religioso.
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