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Riguardo al ceto femminile il petrarchismo accrebbe l’importanza sociale attribuita alle donne. La quasi totalità delle donne poetesse erano o cortigiane e o donne appartenenti a famiglie nobili, In quel periodo le donne erano classificate secondo due criteri : le donne oneste, che vivevano in convento o che erano regolarmente spostate e le meretrici, o cortigiane. La Cortesana era, in questo panorama, una figura ambigua poiché le donne acculturate erano vite con sospetto a causa delle relazioni extra coniugali che stabilivano con altri uomini. La poesia femminile nasce nell’ambito del petrarchismo perché questa è l’unica corrente letteraria che consente alle donne di avere una posizione rispettabile. Questa corrente da vita ad esperienze opposte tra cui la totale adesione al petrarchismo, propria di vittoria colonna e la ricerca di un genere personale, proprio di Gaspara Stampa. Vittoria Colonna, nata nel 1490 e moglie del marchese di Pescara intrattiene corrispondenze letterarie con vari artisti e intellettuali del periodo, tra cui anche Michelangelo Buonarroti e Galeazzo di Tarso. Nel 1538 ella pubblicò il suo Canzoniere che successivamente diventerà un riferimento per le altre poetesse Ella si riferì totalmente al modello di Petrarca, suddividendo la sua opera in due parti: in vita e in morte dell’ amato. Oltre al canzoniere compose anche i “centoni” ovvero testi composti da versi altrui, petrarcheschi. Nelle sue poesie si riscontra un atteggiamento logico, opposto al suo vissuto interiore. Gaspara Stampa nacque nel 1523 a Padova. Successivamente si trasferì a Venezia dove intrattenne una relazione con il conte Collatino di Collalto. Morì nel 1554 e nello stesso anno uscirono postume le rime. Ella viene spesso ricordata poiché sia riguardo lo stile che le tematiche si discosta dal modello petrarchesco. Il “canzoniere” di Gaspara Stampa può infatti essere inteso come un “diario d’amore “ che riporta in maniera realista le contraddizioni e i singoli momenti della storia d’amore che ella vive.

Oltre a Vittoria Colonna e Gaspara Stampa , che sono considerate le due maggiori petrarchiste vi sono anche altre poetesse che si rifanno al modello petrarchesco : isabella Marra, Chiara Maitriani e Veronica Franco.
Isabella Marra nacque nel 1520 e apparteneva alla nobiltà lucana, nelle sue poesie emerge la sua esperienza attraverso un linguaggio aspro e doloroso, ella infatti fu segregata nel castello di Favale dai fratelli, che all’età di 26 anni la uccisero poiché avevano scoperto che ella intratteneva una corrispondenza letteraria con un poeta spagnolo.
Chiara Maitriani , nacque a Lucca nel 1514, scelse di uniformarsi al petrarchismo già delineato da Pietro Bembo e Vittoria Colonna, adottando un registro alto e sostenuto.
Veronica Francp si allontana dal modello petrarchista, adottando un linguaggio diretto ed espressivo, essendo , tra l’altro anche una cortigiana veneziana.

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