Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il pensiero politico di Guicciardini si basa sull'analisi della connessione tra eventi storici, escludendo teorie universali e astrazioni.
  • I “Ricordi politici e civili” sono l'opera più significativa di Guicciardini, contenente 403 pensieri e massime che offrono insegnamenti etico-politici.
  • Guicciardini ha seguito tre papi per motivi utilitaristici, suscitando critiche per presunti scopi personali da parte di contemporanei e critici dell'Ottocento.
  • La sua condizione di esule emerge nei “Ricordi”, dove esprime pessimismo per la realtà degradata e il trionfo della malvagità.
  • Il concetto di "discrezione" è considerato l'unica virtù dell'uomo, con l'attenzione rivolta agli interessi particolari piuttosto che a quelli universali.

Il pensiero politico del Guicciardini

Il pensiero politico del Guicciardini si ritrova all’interno delle sue opere politiche storiche, soprattutto nei ricordi politici e civili, nelle considerazioni su Machiavelli e nella storia d’Italia. Le sue opere risultano essere più significative di quelle di Machiavelli perché lui non elabora una teoria universale ma preferisce indagare facendo uno studio sulla connessione tra evento ed evento. L’uso di questa tecnica che esclude ogni astrazione teorica si basa sul concetto che solo dall’esperienza si possono cogliere tutti gli elementi per procedere scientificamente all’analisi storica.

L'opera "Ricordi politici e civili"

I “Ricordi politici e civili” sono l’opera più significativa e più discussa del Guicciardini dove sono esposti in forma non sistematica i suoi più importanti concetti etico-politici. Questa opera fu concepita soprattutto nel periodo durante il quale fu costretto all’esilio volontario nella villa di finocchietto anche se si pensa che la stesura cominciò nel 1525. L’opera come tutte le altre non era destinata alla pubblicazione infatti nella seconda metà del cinquecento fu pubblicata solo una parte incompleta mentre la prima edizione completa si fece aspettare fino al 1857. Essa comprende 403 pensieri,massime e sentenze che rappresentano una serie di insegnamenti per i figli, per cui l’opera è caratterizzata dall’introspezione psicologica e dalle confessioni dell’autore. Genere letterario utilizzato da Petrarca nel suo “Secretum” ma che si trova anche in alcuni autori europei tra cui De La Rouchefaucould.

Critiche e introspezione

Significativo è quando lo scrittore adduce di aver seguito tre papi (Leone X,Adriano VI ,Clemente VII)non per carattere religioso ma esclusivamente per motivi utilitaristici,giustificazione con la quale i critici dell’ ottocento non concordarono, tra cui De Santis che insieme ad altri pensò che il Guicciardini fosse mosso da scopi personali. Tuttavia una critica più moderna esclude ogni sorta di scopo personale in ragione del carattere della sua attività politica,molto forte nel condannare principi e nobili. I Ricordi evidenziano l’amarezza che prova Guicciardini per la sua condizione di esule, costretto a ritirarsi nella residenza di Finocchieto. Si nota inoltre come lo scrittore osservi la realtà pubblica e privata sempre più degradata e non può far nulla nel vedere che trionfano i malvagi e la malvagità denotando un evidente pessimismo. Viene ribadito il concetto di “discrezione” che rimane l’unica virtù dell’uomo e di “particulare” che deve essere l’unico interesse che l’uomo deve avere. Nei ricordi ritroviamo molto del Guicciardini uomo, ma ciò non indica che tutto il suo pensiero sia racchiuso in quest’opera,infatti al contrario del Machiavelli lo scrittore riflette con un atteggiamento moralista più che politico e riflette sui propri ed altri comportamenti

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il pensiero politico di Guicciardini e quello di Machiavelli?
  2. Guicciardini non elabora una teoria universale come Machiavelli, ma si concentra sull'analisi della connessione tra eventi storici, basando il suo approccio sull'esperienza e sull'osservazione diretta (come indicato nel testo).

  3. Qual è l'importanza dell'opera "Ricordi politici e civili" di Guicciardini?
  4. I "Ricordi politici e civili" sono considerati l'opera più significativa di Guicciardini, contenente 403 pensieri e massime che offrono insegnamenti etico-politici, scritti in un periodo di esilio e caratterizzati da introspezione psicologica (come descritto nel testo).

  5. Come viene percepita la figura di Guicciardini dai critici del suo tempo rispetto a quelli moderni?
  6. I critici dell'Ottocento, come De Santis, vedevano Guicciardini come mosso da scopi personali, mentre le critiche moderne tendono a escludere tali motivazioni, riconoscendo invece il suo forte impegno politico e la sua condanna verso la malvagità (come evidenziato nel testo).

  7. Qual è il tono generale dei "Ricordi politici e civili" e quali temi emergono?
  8. Il tono dei "Ricordi" è caratterizzato da un evidente pessimismo e amarezza per la condizione di esule di Guicciardini, con un focus sulla degradazione della realtà pubblica e privata e l'importanza della "discrezione" come virtù umana (come riportato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community