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il ricordo 110 di Guicciardini

Ricordo 110 di Francesco Guicciardini


Contro l'imitazione degli antichi


"Quanto si ingannono coloro che a ogni parola
allegano e' Romani! Bisognerebbe avere una cittá
condizionata come era loro, e poi governarsi secondo
quello esemplo; el quale a chi ha le qualitá
disproporzionate è tanto disproporzionato, quanto
sarebbe volere che uno asino facessi el corso
di uno cavallo."

Spiegazione del ricordo 110


In questo ricordo il Guicciardini afferma come non sia possibile rifarsi agli esempi storici in quanto le circostanze non sono sempre le stesse e non si ripetono sempre nella stessa maniera. Per Francesco Guicciardini inoltre la storia degli antichi romani non possiede alcun valore memorabile ed esemplare, al contrario di Niccolò Machiavelli che invece ammirava la storia romana prendendola come punto di riferimento considerandola un modello di storia esemplare.
A suo parere l'imitazione non assume un grande valore in ambito storico, in quanto la situazione storica è mutata a seconda delle circostanze, le quali sono ognuna diversa rispetto all'altra.
Inoltre egli sostiene che i moderni, rispetto agli antichi, vengono paragonati agli asini rispetto ai cavalli, non essendo capaci di ripetere le antiche gesta degli antichi.
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