Erectus 1119 punti

Guicciardini - I Ricordi


L'opera di Guicciardini redatta tra il 1512 e il 1530 appartiene al genere del libro di famiglia e dell'aforisma : il termine ricordo indica un ammonimento e in questo senso Guicciardini può essere considerato l'iniziatore del genere di aforisma morale e politico.
La composizione consta 221 ricordi nella sua versione definitiva.

Critica di Matteo Palumbo


Matteo Palumbo, docente di Letteratura italiana presso l'Università Federico II di Napoli ha ripercorso la genesi dell'opera che è parallela all'evoluzione del pensiero di Guicciardini. Inizialmente i componimenti avevano un carattere di forte municipalità, riguardando per lo più la città di Firenze ma nelle versioni successive l'opera assume un respiro più ampio e i ricordi si prefigurano come pensieri autonomi e non accomunati da un criterio logico/sintattico.

Concetti portanti dell'opera


Utopia : ogni tipo di visione utopica, edulcorata della realtà, benché nobile, è rifiutata in quanto inattuabile praticamente

Religione : All'assenza di connessioni tra i vari ricordi evidenziata da Palumbo si lega la concezione della religione e del suo valore politico. L'unico aspetto positivo della fede è l'ostinazione che radica nei credenti : secondo Guicciardini alcuni eventi storici hanno assunto un determinato corso grazie alla caparbietà dei fedeli. Generalmente però l'autore è avverso alla fede perché scoraggia gli uomini da imprese grandiose e c'è scetticismo nei confronti del trascendentale (al contrario di Tasso). Guicciardini è molto critico nei confronti degli uomini di Chiesa (

Guicciardini Francesco - I ricordi:
scelati preti
).
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email