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La Vita

1798: il 29 giugno nasce a Recanati dal conte Monaldo e dalla marchesa Adelaide Antici.
1809-16: sette anni di studio matto e disperatissimo. Compone i primi testi poetici di rilievo.
1817: Nel febbraio inizia la corrispondenza con Pietro Giordani; nell'estate prende il via lo Zibaldone; a dicembre s'innamora della cugina Gertrude Cassi Lazzari e a tale esperienza dedica il Diario del primo amore.
1818: compone le due canzoni civili All'Italia e Sopra il monumento di Dante e il Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica.
1819: Conversione filosofica. Malattia aglio occhi. Tentativo di fuga da Recanati. Compone i primi idilli (L'infinito e Alla luna).
1820-21: compone altre canzoni civili ( fra cui Ad Angelo Mai e Bruto minore) e altri idilli (fra qui La sera e del dì di festa).
1822: nel novembre parte per Roma, dove resta sei mesi. Compone fra l'altro Alla primavera e Ultimo canto di Saffo.

1823: nell'aprile torna a Recanati. Con Alla sua donna si congeda provvisoriamente della poesia.
1824: setende le prime venti Operette morali. A Bologna pubblica le Canzoni.
1825-26: dal luglio 1825 al novembre del 1826 vive tra Bologna e Milano, lavorando soprattutto per l'editore milanese Stella. Il 28 marzo 1826 legge in pubblico l'Epistola al conte Carlo Pepoli.
1827: in aprile lascia Recanati, fermandosi a Bologna e quindi a Firenze, dove frequenta il gruppo dell'Antologia e il salotto Viesseux. A giugno esce presso l'editore Stella la prima edizione delle Operette morali, cu si aggiungono due nuovi testi: Il Copernico e Il Dialogo di Plotino e di Porfirio. In novembre si trasferisce a Pisa.
1828-30: tornato alla poesia, compone A Silvia. Dopo un breve soggiorno a Firenze nel novembre 1828 torna a Recanati dove resta fino all'aprile 1830. nascono in questo periodo alcuni grandi canti: Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio e Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. Una sottoscrizione degli amici toscani gli permette di tornare a Firenze dove, dall'autunno, vive insieme all'amico Antonio Ranieri.
1831: esce a Firenze la prima edizione dei Canti. In ottobre si trasferisce a Roma con Ranieri.
1832-33: nel marzo 1832 ritorna a Firenze e compne le due ultime operette (Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere e Dialogo di Tristano e di un amico); nel dicembre fissa l'ultimo appunto dello Zibaldone. L'amore per Fanny Targioni Tozzetti ispira il ciclo di Aspasia; compone le due canzoni sepolcrali. Nell'ottobre 1833 si trasferisce con Ranieri a Napoli.
1835: esce la seconda edizione dei Canti. Termina i Paralipomeni della Batrocomiomachia e i Pensieri e compone la Palinodia al marchese Gino Capponi.
1836: compone La ginestra.
1837: compone Il tramonto della luna poi more a Napoli il 14 giugno.

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