Concetti Chiave
- I classici criticavano i romantici per l'influenza di mode straniere e si consideravano i custodi della tradizione poetica nazionale.
- I romantici rispondevano che il classicismo era un gusto superato, puntando su una poesia centrata sull'io e ricca di sentimento e natura.
- Leopardi si dichiarava classicista, ma il suo approccio era un "classicismo romantico", utilizzando l'antichità per esplorare la condizione umana.
- Il pessimismo di Leopardi si esprimeva attraverso immagini naturali, rappresentando il dolore e una crisi simile a quella dei romantici.
- Le poesie di Leopardi combinano momenti lirici e meditativi, partendo dalla contemplazione per giungere a verità filosofiche generalizzanti.
Il Dibattito tra Classici e Romantici
- i classici rimproveravano ai romantici di seguire mode straniere, provenienti da altri paesi e affermavano di essere gli unici sostenitori della tradizione "nazionale", radicata sulla poesia antica;
- i romantici replicavano che quello classicista era un gusto vecchio, superato: bisognava allontanarsi dall'imitazione degli antichi e perseguire una poesia diversa, fatta di sentimento, nutrita di natura e di storia e incentrata non sulla tradizione, ma sull'io del poeta.
Leopardi e il Classicismo
Il Discorso di Leopardi
Leopardi confermò il suo antiromanticismo nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica (1818). Volle ribadire il primato dei poeti antichi sui moderni perché essi gli sembravano gli unici in grado di "imitare la natura vergine e primitiva, e parlare il linguaggio della natura"; gli antichi incarnavano ai suoi occhi la vera poesia, che è "ingenua" e pura, soprattutto, essa è fatta non tanto di ragione ma di "fantasia" e musicalità.
Le idee esposte nel Discorso del 1818 risultano assai vicine a quelle dei primi scrittori romantici tedeschi. Erano tesi a rivendicare la superiorità della "poesia di natura" rispetto alla poesia d'"arte"; propensi a ribaditi il bisogno di sentimento, del "cuore", del mondo tutto soggettivo dell'io individuale, in luogo della cultura, della tradizione, delle forme ben composte dell'arte classica.
Le qualità che Leopardi giudica tipiche del "sentimento" poetico sono perdute: e il poeta moderno non può che cantare questa distanza e la nostalgia che ne scaturisce. Perciò dovrà servirsi della poesia lirica. Essa canta l'"indefinito", l'"indeterminato", il "vago", il "lontano".
Il Classicismo Romantico di Leopardi
Quello di Leopardi possiamo definirlo un "classicismo romantico". Ciò che lo differenziava era che l'antichità classica non era più un valore autonomo, quanto piuttosto un mezzo per recuperare una smarrita condizione umana, all'insegna del naturale, del fanciullesco, del primitivo. Dèi, eroi, leggende del mondo classico non entrarono nella sua poesia, egli preferiva estrarre i propri argomenti, semmai, dalla vita e soprattutto dalla propria vita interiore.
Il Pessimismo di Leopardi
Le grandi delusioni sulla vita che Leopardi propone hanno bisogno di "tradursi" in un'immagine elementare, naturale.
Il modo di rappresentare il dolore, per esempio, il pessimismo tipico di Leopardi, sono vicini a quel senso di crisi a cui i romantici danno voce.
Egli non apprezzava il medioevo, né apprezzava lo spiritualismo religioso. L'Infinito è a suo modo una meditazione religiosa.
- Da una parte il sentimento, il "canto";
- dall'altra parte la "moralità", la meditazione e il messaggio filosofico.
Il Lirismo e la Meditazione
Il Percorso Poetico di Leopardi
- si parte dalla contemplazione di un paesaggio, di un ricordo o da uno stato d'animo particolare;
- si arriva alla sentenza filosofica generalizzante, a cui un poeta ottocentesco non rinuncia mai, fedele alla millenaria tradizione secondo cui il poeta è un maestro di verità e di saggezza.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali critiche dei classici ai romantici?
- Come si posizionava Leopardi rispetto al classicismo e al romanticismo?
- Qual è la visione di Leopardi sulla poesia moderna?
- In che modo Leopardi differiva dai romantici nella sua concezione della poesia?
- Quali sono i due momenti distinti presenti nelle poesie di Leopardi?
I classici rimproveravano ai romantici di seguire mode straniere e si consideravano i veri sostenitori della tradizione nazionale, radicata sulla poesia antica.
Leopardi si professava seguace del classicismo, sostenendo nel suo Discorso del 1818 il primato dei poeti antichi, che considerava in grado di "imitare la natura vergine e primitiva".
Leopardi riteneva che il poeta moderno dovesse esprimere la distanza e la nostalgia per le qualità perdute del sentimento poetico, utilizzando la poesia lirica per cantare l'indefinito e il vago.
Leopardi proponeva un "classicismo romantico", dove l'antichità classica serviva come mezzo per recuperare una condizione umana smarrita, estraendo argomenti dalla vita interiore piuttosto che da dèi e leggende.
Nelle poesie di Leopardi si osservano un momento lirico, che esprime il sentimento, e un momento meditativo, che porta a una sentenza filosofica, riflettendo la tradizione del poeta come maestro di verità.