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Leopardi, Giacomo – opere



Gli scritti giovanili = si dedica ad una attività filologica e di traduzione. Tradusse autori latini (come Virgilio, Orazio eo Lucrezio), autori greci (come Omero e Esiodo), compone testi eruditi (come la Storia dell’astronomia e il Saggio sopra gli errori popolari degli antichi).


Opere in prosa:
- Epistolario = comprende 900 lettere composte nell’arco dell’intera vita e indirizzate ad amici e famigliari. Soprattutto al padre, al fratello Carlo e alcune alla sorella Paolina e agli amici Giordano e Ranieri
- Gli interventi nella polemica classico romantica = in seguito alla polemica classico-romantica scrive la Lettera ai compilatori della Biblioteca italiana in cui risponde all’invito rivolto agli italiani da Madame de Stael di dedicarsi alla traduzione delle opere di autori inglesi e tedeschi del tempo. Nel 1818 scrive il Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica
- Zibaldone = è una raccolta di pensieri e brevi scritti su vari argomenti. Sono scritte di getto e senza un ordine preciso ma dal 1820 incomincia ad indicare la data in calce ai singoli testi che lo portano a stilare due indici. I 4526 fogli che compongo lo Zibaldone rimangono sconosciuti fino alla sua morte e vengono pubblicati per la prima volta tra il 1898 e 1900.
- Le operette morali = sono una raccolta di 24 prose di carattere filosofico e dal tono satirico. La maggior parte è stata scritta nel 1824 a Recanati ed è stata pubblicata a Milano nel 1827, la seconda edizione in due volumi viene stampata nel 1835. Qui è presente il pessimismo leopardiano
- I pensieri = raccolta di 111 aforismi che sono riflessione degli aspetti della sua poetica

Opere poetiche:
- I canti = comprendono 41 componimenti poetici scritti tra il 1817 e il 1836 in cui sono presenti il suo percorso morale e artistico e i vari cambiamenti. Vengono pubblicati parzialmente a Firenze nel 1831, poi a Napoli nel 1835 e l’edizione definitiva nel 1845 creata da Antonio Ranieri che aggiunge gli ultimi due componimenti scritti da Leopardi (Il tramonto della luna; La ginestra). La struttura segue il criterio cronologico: canzoni civili, canzoni filosofiche, Il passero solitario , Piccoli idilli (L’infinito, La sera del dì di festa, Alla luna), Grandi idilli, liriche del Ciclo di Aspasia, Il tramonto della luna e La ginestra.