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Concetti Chiave

  • Nel 1828, Leopardi esprime la rinascita della sua vena poetica con il componimento "Risorgimento", segnando un ritorno alla scrittura dopo un periodo di silenzio.
  • I Grandi Idilli, scritti a Pisa e Recanati, si differenziano dai Piccoli Idilli per la loro natura soggettivata e per l'assenza di descrizioni dettagliate della realtà.
  • La poesia di Leopardi nei Grandi Idilli riflette un pessimismo cosmico, dove le illusioni non possono più condurre all'infinito e la rimembranza diventa un tema centrale.
  • Nei Grandi Idilli, Leopardi adotta una prospettiva più universale, parlando per l'intera umanità, mentre nei Piccoli Idilli si concentra sulla sua esperienza personale.
  • La rappresentazione della natura nei Grandi Idilli è vaga e indefinita, esprimendo l'interiorizzazione del poeta piuttosto che una visione realistica del paesaggio.

La Rinascita Poetica di Leopardi

Nel 1828 Leopardi scrive una lettera alla sorella Paolina nella quale le dice in lui è rinata quella vena poetica che lo aveva accompagnato quando aveva scritto le prime poesie. Il primo componimento che scrive è il Risorgimento si chiama così perché intende la rinascita del poeta.

I Grandi Idilli e la Natura

Quelli che chiamiamo grandi idilli, leopardi non li chiamava così ma semplicemente idilli. Noi li chiamiamo grandi per distinguerli dai piccoli, però più precisamente li potremmo chiamare Pisano-Recanatesi, li ha cominciati a scrivere nel 28 a Pisa e poi ha continuato a Recanati quando aveva la malattia agli occhi che costringevano a stare al buio. I grandi idilli sono 6 se si conta il "passero solitario", Leopardi lo ha scritto in questa fase ma quando andrà a sistemare i canti il passero solitario sarà il primo dell'opera e lo metterà prima ancora degli idilli, sarà il canto che introduce tutti i canti. Poi appartiene a questa raccolta "A Silvia" il sabato del villaggio, la quiete dopo la tempesta; il canto di un pastore errante dell'asia e il passero solitario che mette però all'inizio della raccolta. La differenza tra piccoli e grandi idilli, nell'infinito si apriva con la descrizione del paesaggio naturale, che era un paesaggio reale nel quale leopardi o stava vivendo o vissuto prima; nei grandi dilli dove c'è pure la descrizione paesaggistica come nella quiete dopo la tempesta, inizia con la descrizione ma poi questa descrizione non è precisa, non è dettagliata, definita così come la natura dei piccoli dilli, ma è una natura che ha perso la sua concretezza, la sua oggettività, non è come era veramente ma come è stata soggettivata dal poeta perché è come se il poeta descrivesse la natura così come lui l'ha interiorizzata così come lui l'ha memorizzata e non così com'era. Se la natura era di solito un paesaggio vissuto nel passato, ora ha perso i tratti concreti ed è definita da aggettivi che fanno sottolineare il vago e l'indefinito e quindi una natura di paesaggio dai contorni per nulla definiti. Questa natura è frutto del ricordo, della rimembranza, che è un altro elemento fondamentale nella poetica di Leopardi.

Il Pessimismo Cosmico e la Rimembranza

Con i grandi idilli siamo arrivati al pessimismo cosmico, le illusioni non hanno la possibilità di portare all'infinito, quindi in questo pessimismo riesce a fare poesia solo perché la fa attraverso la rimembranza andando ricordare l'infanzia la fanciullezza che sono l’età spensierata e immaginosa, ricca di fantasia e per questo quei luoghi che lui richiama nei grandi dilli o le persone come a silvia che lui ricorda hanno fatto parte della sua giovinezza. Solamente attraverso il ricordo del passato è possibile arrivare alle illusioni e solo attraverso la rimembranza è possibile scrivere poesie che diversamente non è possibile scrivere perché il pessimismo cosmico ha tolto il velo alla realtà e ha mostrato l'arido vero.

Differenze tra Piccoli e Grandi Idilli

Queste sono le prime differenza, c'i sono altre differenze: la seconda è che mentre nei piccoli idilli leopardi parla in prima persona e la poesia è calibrata sulla sua vita ed esperienza, nei grandi dilli prevale la parte riflessiva, l'esperienza soggettiva dei piccoli idilli diventano un'esperienza oggettiva perché l'esperienza di leopardi diventa esperienza degli uomini dell’800 di tutte le età, non parla a suo nome ma al nome del genere umano. Le poesie si liberano dal soggettivismo che invece era più forte nei piccoli idilli. Se nei piccoli idilli lui era soprattutto uno stoico, lui vedeva che le cose non andavano bene e prendeva posizione, si scontrava con queste cose, nei grandi idilli, guarda la realtà da un piano distanziato e quindi con minore partecipazione perché lui ormai consapevole dell'infelicità dell'uomo e consapevole che non si può fare nulla per cambiare questa condizione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della rinascita poetica di Leopardi nel 1828?
  2. Nel 1828, Leopardi scrive una lettera alla sorella Paolina in cui afferma che è rinata in lui la vena poetica, culminando nella scrittura del componimento "Risorgimento", che simboleggia la sua rinascita come poeta.

  3. Come vengono distinti i grandi idilli dai piccoli idilli nella poetica di Leopardi?
  4. I grandi idilli, che Leopardi non chiamava così, sono caratterizzati da una descrizione paesaggistica meno concreta e più soggettiva rispetto ai piccoli idilli, dove la natura è descritta in modo dettagliato e reale.

  5. Qual è il ruolo della rimembranza nella poesia di Leopardi?
  6. La rimembranza è fondamentale nella poetica di Leopardi, poiché attraverso il ricordo dell'infanzia e della giovinezza, riesce a creare poesia, nonostante il pessimismo cosmico che caratterizza la sua visione della realtà.

  7. In che modo cambia la voce poetica di Leopardi nei grandi idilli rispetto ai piccoli idilli?
  8. Nei piccoli idilli, Leopardi parla in prima persona, riflettendo sulla sua esperienza personale, mentre nei grandi idilli la sua voce diventa più oggettiva, rappresentando l'esperienza umana collettiva dell'800.

  9. Qual è la differenza di partecipazione emotiva di Leopardi tra i piccoli e i grandi idilli?
  10. Nei piccoli idilli, Leopardi esprime una forte partecipazione emotiva e una posizione attiva contro le ingiustizie, mentre nei grandi idilli adotta una prospettiva distaccata, consapevole dell'infelicità umana e dell'impossibilità di cambiare la condizione esistenziale.

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