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Il pessimismo è una costante in Leopardi ed è riconosciuto da lui stesso come un momento fondamentale nel suo pensiero quando nello Zibaldone parla della conversione al “vero” perché è appunto la ragione che ci fa svelare il vero (da lui definito arido vero, che non è fertile) perché appunto scoprire la verità e avere la consapevolezza di essa fa morire l’immaginazione la quale non è altro che una creazione continua.
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