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Ungaretti e le avanguardie

Ungaretti fu portatore di novità rivoluzionarie. I suoi maestri furono i poeti del simbolismo francese , come Mallarmé, Valéry ed Apollinaire ma nella sua poesia si indirizzò abbastanza presto verso una ricerca religiosa a differenza dei simbolisti francesi che erano quasi tutti atei ed inoltre, rispetto a questi ultimi, che erano svincolati dagli oggetti e dall’esperienza vissuta, egli fu sempre “ancorato alla vita”. A differenza con i futuristi , che si contraddistinguevano per la loro carica di irrazionalità, per il loro desiderio di rottura con il passato in Ungaretti è presente la tendenza alla riflessione e allo scavo interiore.

La prima produzione

La formazione di Ungaretti avviene ad Alessandria, crocevia di popoli e di esperienze, ove si incontrano e si fondono il mondo arabo e la civiltà occidentale mentre lìarido deserto e il mare entrambi sconfinati e suggestivi, ne costituiscono i confini naturali. L'arido deserto infuocato con i suoi spazi illimitati e le oasi d'acqua, i cammelli e i beduini senza meta fissa sono immagini familiari al poeta che si ritrovano in molte sue liriche. Allo stesso modo vi si ritrova la figura della madre e la figura dell'amico Moammed Sceab, giovane arabo suo coetaneo, morto poi suicida a Parigi che gli fornisce l'occasione e lo stimolo ad affrontare questioni di estetica e di filosofia morale con Enrico Pea (partecipò ai convegni anarchici e socialisti da lui organizzati) e i fratelli Thuile (frequentando la loro biblioteca ngaretti ebbe modo di leggere e commentare i classici e i testi più recenti della letteratura contemporanea, provenienti direttamente da Parigi e dove venne a contatto con la poesia de Mallarmé) . Intorno ai 20 anni dunque il poeta è già in attività non solo come scrittore e giornalista per riviste locali ma anche come corrispondente di un gruppo di letterati che fanno capo alla rivista letteraria fiorentina "La Voce".

Un lungo lavoro di correzione e di revisione fu alla base della complessa vicenda elaborativa dell’Allegria, che si conclude solo nel 1942,quando la raccolta viene edita da Mondadori nella versione attuale, composta da 5 sezioni . "Ultime" (così chiamata per segnare il distacco dalle poesie giovanili pubblicate sulla rivista “Lacerba “, “ Il porto sepolto” (che comprende le poesie scritte in trincea) ” Naufragi”, “Girovago”, “Prime” (il cui titolo allude al nuovo modo di poetare).
Utilizzando la parola essenziale il poeta opera nella poesia italiana un profondo rinnovamento. Egli è alla ricerca della parola "autentica", capace di rivelare un frammento del mistero della vita. la parola non ha più funzione descrittiva ma serve ad evocare dei sentimenti e di essi diventa quasi un'eco. Il dramma della solitudine è un motivo ricorrente,unito alla sensazione di fragilità e di debolezza, dovuta al tempo che passa e frantuma tutto . L’Allegria, segnata dall'esperienza della guerra, propone sia temi di ordine generale (patria, natura, terra, Universo ) sia temi esistenziali (amicizia, umanità, paura, morte, solidarietà, fraternità) analizzati attraverso l’esperienza autobiografica.
I versi sono brevi, spesso formati da una sola parola i monosillabo o raggruppati in piccole strofe separate da frequenti spazi (pause di silenzio e di meditazione).

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