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Giovanni Verga

Nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di proprietari terrieri.Ha una formazione romantico-rinascimentale e scrive il suo primo libro " Amore e psiche " legato al tema della lotta per la patria quindi al tema patriottico come tutti i suoi primi romanzi. Si trasferisce nel 1869 a Firenze dove scrive "Storia di una Capinera"(storia di una monacazione forzata nella quale l'autore vuole denunciare una partica diffusa delle famiglie non benestanti che inducevano le proprie figlie a farsi suore ) che puo' essere definito un romanzo filantropico ed epistolare. Gli elementi di novità di questo romanzo : autore si occupa di una follia e non usa narratore onnisciente .
Successivamente si reca a Milano dove entra in contatto con gli ambienti scapigliati e dove conosce Luigi Capuana e inizia la stesura di "Eva : storia di una ballerina che mercifica la propria arte e esercita un fascino sullo spettatore, un artista si innamora di lei e la spinge a rinunciare alla propria arte x vivere il loro amore. Romanzo emblematico perché rappresenta la crisi dell intellettuale diviso tra attrazione x la novità e nostalgia per la tradizione(famiglia e Sicilia di Lanti artista che si innamora di Eva). in esso per la prima volta verga persegue la poetica del vero. Si rappresenta un mondo effimero , Verga punta il dito contro il moralismo ed il perbenismo .Altro romanzo in cui sono contenuti questi ideali è Tigre Reale(2 romanzo scapigliato) : protagonista è Nata una nobile russa che impersonifica la donna vampiro ,la Femme Fatale amante del protagonista. Tema =amore adultero. Forte influenza di Tacchetti.In seguito pubblica Nedda dove si evidenzia l'adesione di Verga al verismo. In questa novella l'intento è quello di occuparsi delle classi sociali + basse ma non si tratta di una novella verista bensì di un bozzetto , manca infatti l'impersonalità dell'autore che dall'inizio difende il proprio personaggio.

Principi della narrazione verista e tecniche per ottenere l'impersonalità:
- Realtà studiata con metodo sperimentale tipico del positivismo
- Criterio dell'impersonalità (autore si limita a narrare senza dare giudizi o commenti è un semplice scienziato) attraverso un linguaggio mimetico (linguaggio inerente al soggetto, uso dell'italiano calato nelle strutture del siciliano, monologo interiore e discorso indiretto.
- Eclissi dell'autore che deve sparire all'interno della propria opera attraverso una narrazione a più' voci
- Straniamento a cui arriva il lettore pur non guidato dall'autore che non è + onnisciente e rinuncia a commenti e giudizi , il punto di vista dell'autore nn coincide con quello maligno del narratore e x quanto taciuto finisce x emergere.Verga è spinto ad aderire al verismo da 3 fatti sostanzialmente : l'uscita dell'opera "L'ammazzatoio" di Emile Zola che deve fungere da modello ai narratori che seguono la poetica del vero; la formazione x opera di Capuana , Verga e Cameroni di un gruppo che vuole creare in italia il romanzo moderno e infine la diffusione dell'Inchesta in Sicilia di Franchetti - Sonnino . Verga dichiara l'adesione al verismo nella lettera dedicata a Farin premessa alla novella " L'amante di Gramigna"

Ciclo dei vinti
Verga concepisce il progetto di un ciclo di romanzi denominato Ciclo dei vinti partendo dalle classi piu' basse x risalire poi a quelle più elevate. Tale progetto che prevedeva 5 romanzi rimarrà tuttavia incompiuto , Verga riuscirà a scrivere i primi due romanzi ( malavoglia e Mastro don gesualdo ) e inizierà il terzo ( la duchessa di Leyrla ) . La prima novella verista è Rosso Malpelo contenuta nella prima raccolta "Vita dei campi" che contiene novelle scritta tra il 78 e l'80 . Protagonisti di umile estrazione sociale , ambientazione nelle campagne siciliane , autore assume la loro prospettiva linguistica e culturale : voce narrante è quella degli stessi personaggi popolari . Temi prevalenti sono quello dell'amore-passione ( La Lupa ) , quello economico ( Jeli il pastore ) ma ancora più importante è il tema dell'esclusione dalla società ( Rosso M. ).Mentre Manzoni ebbe il merito di introdurre in italia il romanzo a Verga spetta quello di aver introdotto il romanzo moderno. Egli rinuncia al narratore onniscente e fa coinciddere il punto di vista narrativo con quello dei personaggi ( punto d vista dal basso) , introduce il canone dell'impersonalità secondo cui l'autore nn manifesta esplicitamente i propri sentimenti e ideologie.

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