Rosso Malpelo


La novella racconta la vita di un ragazzo conosciuto da tutti con il soprannome di Rosso Malpelo, per via del colore dei suoi capelli; egli è considerato da tutti un giovane cattivo e ribelle nei confronti di tutto, siano essi persone, animali o cose, ma al contrario di tutto ciò alla fine è lui ad essere maltrattato. Egli lavora presso la cava di sabbia, dove precedentemente lavorò anche il padre e dove questi morì travolto da una montagna di terra mentre stava effettuando un lavoro notturno di sabato. Il figlio era presente quando accadde questa sventura e cercò di aiutare il padre grattando la terra a mani nude, ma senza ricevere alcuno aiuto da nessuno, poiché essendo sabato sera per gli altri lavoratori era un giorno di riposo. Dopo la perdita del padre, il ragazzo incomincia a lavorare ancor più duramente nella cava. Successivamente Malpelo conobbe un ragazzo, detto Ranocchio a causa del suo modo di camminare; Malpelo cercò di aiutare Ranocchio nell’ unico modo che conosceva: picchiandolo e bastonandolo come un asino per così farlo imparare a difendere da coloro che gli avrebbero eventualmente voluto fare del male. Ranocchio in breve tempo diventò per Malpelo l’ unica persona che contasse nella sua vita. Un giorno mentre scavava, Rosso trovò le scarpe del padre, ma il corpo venne ritrovato in seguito; del padre furono ritrovati anche i calzoni, il piccone e la zappa e furono restituiti al ragazzo. In seguito anche Ranocchio si ammala, ma continuando nonostante ciò a lavorare nella cava; un giorno Rosso Malpelo non lo vide più venire alla cava e venne poi a sapere dagli altri lavoratori che era morto. Un giorno il ragazzo partì all’ esplorazione del sottosuolo alla ricerca di un pozzo; Malpelo scompari’, inghiottito dal sottosuolo.

All’ interno della storia viene messo in risalto la durezza del lavoro minorile nelle cave di sabbia in Sicilia.Il racconto è un perfetto esempio di narrazione verista, infatti all’ interno troviamo le seguenti caratteristiche:

-I fatti non vengono raccontati in ordine cronologico, ma per aggregazione, come se a raccontarli fossero gli stessi protagonisti della storia che hanno assistito all’ evento.

-Il linguaggio è sobrio e alcune volte da l’ impressione di essere un parlato collettivo.

-L‘ impersonalità viene applicata alla perfezione, infatti i commenti del narratore sono del tutto assenti.

-Viene impiegata la tecnica del discorso indiretto libero, per cui i dialoghi e i pensieri dei personaggi si mescolano alla prosa senza l’ utilizzo di virgolette.

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