Concetti Chiave
- Giovanni Verga, autore catanese, ha dedicato la sua carriera a rappresentare la realtà in modo oggettivo e dettagliato, evitando opinioni personali.
- La novella "La Roba" esplora il tema della ricchezza materiale, evidenziando come i possedimenti siano più valorizzati dell'affetto e dell'amore.
- Mazzarò, protagonista della novella, è descritto come un uomo avido che ha sacrificato relazioni e sentimenti per accumulare beni materiali.
- La filosofia di Mazzarò enfatizza l'importanza dei beni materiali, ignorando l'affetto e ritenendo i soldi privi di valore.
- La conclusione della novella mette in evidenza l'inutilità dell'accumulo di beni materiali, poiché l'amore è l'unico elemento veramente duraturo nella vita.
Il brano appena letto ovvero la roba, fa parte della raccolta Novelle rusticane, pubblicata nel 1883 da Giovanni Verga.
L’autore catanese nacque nel 1840 da una piccola famiglia che possedeva alcuni appezzamenti terrieri.
fin dall’inizio della sua carriera, lo scopo principale di Verga è stato quello di ritrarre il mondo in una fotografia attraverso descrizioni dettagliate, ed evitando di inserire opinioni proprie.
Lo scopo, anche se sconosciuto al lettore è quello di indirizzarlo verso un'idea, un concetto, che se anche scritto indirettamente è quello più corretto.
L’esempio più ricorrente è quello di Rosso Malpelo, dove un ragazzo maltrattato e considerato pericoloso per il mondo esterno, attraverso le magnifiche capacità di Verga assume la figura di un ragazzo buono che però a causa del mancato amore da parte dei genitori, viene considerato e paragonato ad un diavolo.
Il Verismo di Verga
Giovanni Verga fin da subito ha seguito una corrente specifica ovvero il verismo; quest’ultima infatti è una rappresentazione oggettiva della realtà, dove i fatti sono scritti in modo totalmente impersonale, come una fotografia del mondo esterno da parte dell’autore.
L'ideologia che sta alla base della letteratura di Verga è una personale ripresa della scientificità, dell'impersonalità e del positivismo dei naturalisti, declinati però in senso pessimistico, senza alcuna speranza di miglioramento sociale, come ritroviamo nel ciclo dei vinti.
Importante per Verga è anche la teoria del darwinismo sociale.
agli umili delle sue novelle e romanzi è negata quasi ogni speranza provvidenziale, rifacendosi allo stile di Manzoni, sia laica che sociale.
Verga nega una vera e propria felicità a tutti i suoi personaggi, sia presente che futura, anche dopo anni di duro lavoro.
Solo alcuni valori, come la famiglia, il proprio ambiente e il lavoro possono dare un po' di serenità.
La Novella 'La Roba'
Un vero e proprio esempio dello stile di Verga è la novella la roba.
Il tema principale da cui prende anche il nome è la roba, ovvero il simbolo della ricchezza e del benessere.
Ci troviamo in un mondo dove i veri possedimenti non sono l’affetto o l’amore verso il prossimo, ma la ricchezza materiale, quella che viene misurata a livello economico, in base alla quantità di terre, animali e fattorie possedute.
Il Protagonista Mazzarò
Il protagonista della novella è Mazzarò, un uomo che viene descritto come basso e con una grossa pancia, ma con la testa simile a un brillante e quindi tanto avido quanto intelligente, nella sua vita, infatti, non ha fatto altro che accumulare roba; ritenendo più importante creare un impero come il re, piuttosto che creare una famiglia.
Il Destino di Mazzarò
Mazzarò era un uomo che aveva tratto la sua ricchezza dalle terre dove una volta zappava e su cui avevo faticato.
Aveva imparato il significato della “roba” quando faticava quattordici ore al giorno per guadagnare tre tarì; proprio per questo, aveva impiegato tutta la vita per metterla insieme ed ora le sue terre non erano delimitate da nessun confine, erano infinite. Tutta la sua “roba” quindi l’aveva guadagnata con le sue sole forze, ma andando avanti con gli anni, non pensò ad altro.
I suoi possedimenti terrieri inizialmente appartenevano al barone che “per carità” aveva dato lavoro a Mazzarò, un barone che però non sapeva badare alla sua “roba” e che veniva derubato da tutti i suoi dipendenti.
La Filosofia di Mazzarò
Mazzarò andava in giro sempre senza soldi, perché riteneva che avessero un’importanza poco rilevante o quasi nulla, non erano “roba”! Se metteva da parte una somma abbastanza cospicua, la investiva nell’acquisto di nuovi lotti. Era un uomo che si lamentava solo del fatto che cominciava ad essere vecchio, e nel momento in cui gli fu detto di lasciare la “roba” perché era tempo che pensasse alla sua anima, Mazzarò uscì nel cortile e come un pazzo cominciò ad uccidere gli animali che capitavano sotto il tiro del suo bastone, urlando:”Roba mia, vientene con me!”.
Il linguaggio usato principalmente è un linguaggio descrittivo, come possiamo percepire nei primi versi.
nel testo non si trova mai una mediazione da parte del narratore, ma il lettore si trova davanti in modo quasi brutale al carattere di Mazzarò.
In oltre non troviamo mai un commento, così come indicato nel verismo, che ci indichi in modo soggettivo che il comportamento dell’uomo sia sbagliato.
Conclusione e Riflessioni
I temi tratti nella novella sono molti, ma quello più importante a mio parere, è il rapporto tra l’uomo e i beni materiali.
In questo scritto Mazzarò rappresenta un uomo avido, senza sentimenti, che farebbe di tutto pur di collezionare la fatidica roba.
Niente e nessuno lo può fermare, è attratto così tanto dai beni materiali, che non si rende conto neppure del passare dei giorni.
l’unico scopo è acquistare per salire e diventare il re del mondo.
Ma niente è infinito, niente dura per sempre, neppure la vita di un uomo costellata di oggetti eterni è infinita.
Mazzarò sprecò la sua intera vita a collezionare oggetti inutili, che si inizialmente portano guadagno; ma non sono comparabili all’amore tra due individui.
L’uomo non è riuscito a guadagnarsi l’unica cosa importante: l’amore, l’unica cosa duratura ed eterna.
Ma ormai i suoi giorni sono contati, e nemmeno se né accorto, ormai nessuno si ricorderà di lui, neppure la sua amata roba.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della novella "La Roba" di Giovanni Verga?
- Chi è il protagonista della novella e come viene descritto?
- Qual è la filosofia di vita di Mazzarò?
- Come si manifesta il verismo nel racconto di Verga?
- Qual è la riflessione finale sulla vita di Mazzarò?
Il tema centrale è la "roba", simbolo di ricchezza e benessere, che rappresenta un mondo in cui i veri possedimenti sono materiali piuttosto che affettivi.
Il protagonista è Mazzarò, descritto come un uomo basso e avido, che ha dedicato la sua vita ad accumulare beni materiali, trascurando affetti e relazioni.
Mazzarò considera i soldi di poca importanza e investe tutto nella "roba", mostrando una totale dedizione al possesso materiale, anche a scapito della sua vita personale.
Il verismo si manifesta attraverso una narrazione impersonale e descrittiva, senza mediazioni del narratore, che presenta il carattere di Mazzarò in modo brutale e diretto.
La riflessione finale evidenzia come Mazzarò, pur accumulando beni materiali, non riesca a ottenere l'amore e la felicità, sprecando la sua vita in una ricerca futile di possesso.