Concetti Chiave
- Il romanzo è ambientato ad Aci Trezza, con una ricostruzione dettagliata degli ambienti basata su studi documentari della Sicilia del XIX secolo.
- I Malavoglia, una famiglia di pescatori, affrontano una serie di tragedie, tra cui il naufragio della loro barca e la morte di membri chiave della famiglia, che portano alla loro decadenza.
- La trama è arricchita da eventi storici come la Battaglia di Lissa e l'epidemia di colera, che influenzano profondamente il destino dei protagonisti.
- Il romanzo presenta un contrasto tra la famiglia Malavoglia e il resto del paese, evidenziando la cinicità e l'interesse economico della comunità.
- La storia di Gesualdo Motta illustra la sua ascesa sociale e la successiva rovina, accentuata dal suo matrimonio con una aristocratica in decadenza, che lo isola ulteriormente.
Indice
Ambientazione e contesto storico
È ambientato ad Aci Trezza, dove anche Luchino Visconti vi girò un film, basandosi sulla storia di Verga. Nella ricostruzione precisa degli ambienti egli ha fatto uno studio di tipo documentario (ha letto e studiato tutto il patrimonio documentaristico della Sicilia di quel tempo). È un romanzo corale, perché da una parte c’è la famiglia dei Malavoglia (che collaborano tra loro) e dall’altra il resto del paese, in opposizione al Mastro-don Gesualdo, dove il protagonista è solo contro tutti.
La vicenda ha inizio nel 1863 e fine nel 1878 ed è possibile tracciare delle coordinate temporali, grazie ai riferimenti storici che l’autore da, tra cui la Battaglia di Lissa del 1866 e l’epidemia di colera del 1867).
La famiglia Malavoglia
I Malavoglia sono una famiglia di pescatori, che vivono nella “casa del nespolo” e possiedono una barca, la “Provvidenza”. Il capofamiglia si chiama Padron ‘Ntoni e suo figlio Bastianazzo si sposò con Maruzza, dalla quale ebbe 5 figli, quello più grande è ‘Ntoni, che parte per la leva militare obbligatoria, ma che quando tornò non riuscì a reinserirsi all’interno del contesto familiare. Per iniziativa di Padron ‘Ntoni la famiglia si avventura nell’impresa del trasporto di un carico di lupini comprato a credito dallo zio Crocifisso (tentando così la scalata sociale), che avrebbe garantito alla famiglia un cospicuo guadagno economico, dando la possibilità di pagare la dote di Mena al promesso sposo Brasi, figlio di ricchi pescatori.
Decadenza e contrasti sociali
La barca con il carico naufraga, portandosi via anche la vita di Bastianazzo, così la famiglia si ritrova senza soldi per pagare i debiti e Padron ‘Ntoni è costretto a ipotecare e poi vendere la casa del nespolo, mandando tra l’altro a monte il matrimonio tra Mena e Brasi. Luca morì nella Battaglia di Lissa e successivamente anche Maruzza per un’epidemia di colera. La morte di questi due personaggi rappresenta un doppio lutto nella famiglia. ‘Ntoni, tornato dalla leva, si da al contrabbando e viene incarcerato dopo aver accoltellato il brigadiere Don Michele, che poi si scopre avere rapporti con Lia (figlia di Bastianazzo) che, disonorata, fugge e finisce per prostituirsi. Grazie al suo lavoro il figlio più piccolo, Alessi, riesce a riscattare la casa del nespolo e a ricostruire l’antico nucleo familiare. Sembra un lieto fine anche se non lo è, perché I Malavoglia è il racconto della decadenza di una famiglia (romanzo anti-idillico). Attorno alla famiglia brulica il paese, cinico ed irriverente, sempre presente attraverso i commenti che fa (la logica che muove il popolo è quella dell’interesse economico).
Vicende di Gesualdo Motta
Ambientato a Vizzini (tra Ragusa e Catania) tra il 1820 e il 1848, il romanzo racconta le vicende di Gesualdo Motta, che diviene ricco e potente grazie alla sua intelligenza e tenacia. Gesualdo passa dal titolo di mastro a quello di don, ossia da lavoratore manuale a latifondista (si comprò tante terre, ossia la roba); sposa una aristocratica in decadenza, chiamata Bianca Trao. Il matrimonio dei due segna l’inizio della rovina di Gesualdo, perché non viene accettato dagli aristocratici ed è anche costretto ad abbandonare l’amante Diodata (che tra l’altro aveva anche figli). Nasce poi la figlia Isabella (che potrebbe non essere sua) che più tardi sposerà il duca di Leyra, che dilapiderà il patrimonio del suocero. Gesualdo muore a Palermo, come ospite non gradito di Isabella.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si svolgono le vicende de "I Malavoglia"?
- Chi sono i protagonisti della famiglia Malavoglia e quali sono le loro principali sfide?
- Qual è il significato della morte di Luca e Maruzza nella storia?
- Come si sviluppa la figura di Gesualdo Motta nel romanzo ambientato a Vizzini?
- Qual è il messaggio finale del romanzo "I Malavoglia"?
Le vicende de "I Malavoglia" si svolgono ad Aci Trezza tra il 1863 e il 1878, con riferimenti storici come la Battaglia di Lissa del 1866 e l'epidemia di colera del 1867, che arricchiscono la narrazione.
I protagonisti sono i Malavoglia, una famiglia di pescatori guidata da Padron ‘Ntoni. Le loro sfide includono il naufragio della barca "Provvidenza", la morte di Bastianazzo e la perdita della casa del nespolo, che portano a una drammatica decadenza familiare.
La morte di Luca, avvenuta nella Battaglia di Lissa, e di Maruzza, a causa del colera, rappresenta un doppio lutto per la famiglia Malavoglia, evidenziando la loro tragica decadenza e il peso delle avversità.
Gesualdo Motta, protagonista del romanzo ambientato a Vizzini, ascende socialmente da mastro a don grazie alla sua intelligenza, ma il suo matrimonio con l'aristocratica Bianca Trao segna l'inizio della sua rovina, portandolo a perdere il rispetto della nobiltà.
"I Malavoglia" è un romanzo anti-idillico che racconta la decadenza di una famiglia, mostrando come il cinismo e l'interesse economico del paese influenzino profondamente le vite dei protagonisti, nonostante un apparente lieto fine.