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In realtà tra il bozzetto e la fine del romanzo passeranno cinque anni costellati di ripensamenti e dubbi di ogni tipo. Dal primitivo bozzetto il progetto narrativo assume dimensioni più ampie, quasi epiche modellandosi sull'esempio dei romanzi ciclici di Balzac e Zola, con l'obiettivo di diventare cronaca della commedia umana o come Verga stesso la definisce in una lettera all'amico Salvatore Paola Verdura 'una fantasmagoria della lotta per la vita. Questo ciclo letterario che Verga si prefigge di comporre viene inizialmente chiamato 'La Marea' ma rimarrà famoso come Ciclo dei Vinti. Il titolo è significativo: dei vinti in quanto Verga si propone di tradurre delle diverse fasce sociali, partendo non a caso dalla più bassa, il concetto di determinismo o darwinismo sociale in senso fallimentare: l'idea cioè che gli uomini di tutte le estrazioni sociali finiscono come dei vinti dalla vita, dalla società, dal progresso, dalla storia. All'interno di questo ciclo erano stati progettati cinque romanzi: I Malavoglia, Mastro Don Gesualdo, La Duchessa di Leyra, L'onorevole Scipioni e L'uomo di lusso, ma solo i primi due verrano terminati, e sono opere che affrontano il tema del progresso, visto dal punto di vista degli "sconfitti" di ogni strato sociale.

I Malavoglia è forse il più famoso romanzo del Verismo italiano:
Presso il paese di Aci Trezza, nel catanese, vive la famiglia Toscano, soprannominata Malavoglia, una famiglia di pescatori patriarcale che parte da una condizione migliore di quella degli altri pescatori in quanto può vantare il possesso di una barca, la 'Provvidenza', principale mezzo di sostentamento, e di una casa, la 'casa del Nespolo'
Il patriarca è Padron 'Ntoni, vedovo, che vive insieme al figlio Bastiano, detto Bastianazzo un lavoratore buono e ubbidiente, sposato con Maruzza (la Longa) con la quale ha cinque figli: 'Ntoni, un ragazzo pigro, ghiotto, in fondo di buon cuore vinto dall'ambiente di egoismo individuale, Luca, il ritratto del padre, Filomena (detta Mena o Sant'Agata) una donna operosa con tutte le caratteristiche per poter essere una buona moglie, Alessio (detto Alessi), tutto suo nonno, e Rosalia (detta Lia).

Con i cambiamenti politici dettati dall'Unità d'Italia i giovani diciottenni sono costretti a partire per la leva obbligatoria e 'Ntoni, il maggiore dei figli, parte per la leva militare. È la prima volta che un membro della famiglia dei Malavoglia parte per la leva nell'esercito del Regno d'Italia, e sarà questo evento a segnare l'inizio della rovina della famiglia stessa. 'Ntoni, lavorando, aiutava economicamente la famiglia, come era costume all'epoca, ma a causa della sua partenza per la leva questi guadagni vengono a mancare. La famiglia è vittima non solo di un impersonale destino ma anche di un tempos storico in trasformazione che svia l'antica società patriarcale e tende a sgretolarne le certezze e gli immutabili modi di vita.

Privi di questa forza lavoro, la situazione economica della famiglia comicia a vacillare e anzichè accontentarsi decide di tentare il colpo grosso. Non è un tentativo di progresso che la famiglia fa perchè ha avuto uno stravolgimento di pensiero ma per l'aggravarsi della situazione economica causata da fattori esterni, dal neonato Regno d'italia, dai nuovi interessi commerciali, dalle campagne militari all'estero. Per far fronte alle difficoltà Padron 'Ntoni tenta quindi un affare comprando a credito una grossa quantità di lupini (peraltro avariati), da un suo compaesano, chiamato Zio Crocifisso per via delle sue continue lamentele e del suo perenne pessimismo. Il carico viene affidato al figlio Bastianazzo perché vada a venderlo a Riposto, ma durante il viaggio la barca subisce naufragio e Bastianazzo muore. A seguito di questa sventura, la famiglia si ritrova con una triplice disgrazia: è morto il padre, principale fonte di sostentamento della famiglia, mentre il debito dei lupini è ancora da pagare e la Provvidenza va riparata. Luca intanto parte militare per sostituire 'Ntoni il quale torna malvolentieri alla dura vita di pescatore alla giornata, e non dà alcun sostegno alla già precaria situazione economica del nucleo familiare.

Le sfortune per la famiglia non terminano. Luca muore nella battaglia di Lissa e ciò determina anche la rottura del fidanzamento di Mena con Brasi Cipolla, il matrimonio di convenienza pattuito da Padron 'Ntoni con Padron Cipolla. Il debito contratto da Zio Crocifisso costa alla famiglia anche la perdita dell'amata Casa del nespolo, e la reputazione e l'onore della famiglia peggiorano fino a raggiungere livelli umilianti. Un nuovo naufragio della "Provvidenza" porta Padron 'Ntoni ad un passo dalla morte; Maruzza, la nuora, muore invece di colera. Il primogenito 'Ntoni decide di andare via dal paese per far ricchezze, ma, una volta tornato ancora più impoverito, perde ogni desiderio di lavorare, dandosi all'ozio, al brigantaggio e all'alcolismo.

La partenza di 'Ntoni costringe nel frattempo la famiglia a vendere la Provvidenza per accumulare denaro al fine di riacquistare la Casa del nespolo. La padrona dell'osteria Santuzza, già desiderata dallo sbirro Don Michele, si invaghisce invece di 'Ntoni (che intanto entra nel giro del contrabbando). La sua condotta però e le lamentele del padre la convincono a distogliere le sue aspirazioni dal ragazzo, e a richiamare Don Michele all'osteria. Ciò diventa origine di una rissa tra i due pretendenti, che sfocia nella coltellata di 'Ntoni a Don Michele, nel corso di una retata anti-contrabbando. 'Ntoni viene dunque arrestato.

L'ultimo capitolo è insieme conclusione e nuovo inizio: ormai vecchio si decide di ricoverare in ospedale Padron 'Ntoni per motivi di sopravvivenza dove sceglierà di morire come mai avrebbe voluto per alleviare i nipoti dal suo mantenimento. L'ospedale è simbolo del progresso, dei nuovi interventi sociali del Regno d'Italia insieme alla scuola. 'Ntoni, tornato dal carcere si accorge di non poter più rimanere in paese a causa del suo passato. Lia, la sorella minore, vittima delle malelingue e del disonore, lascia il paese e finisce prostituta a Catania. Mena, a causa della vergognosa situazione della sorella, sceglie di rinunciare a sposarsi con compare Alfio, di cui è innamorata rispondendogli 'perchè tutto rimanga com'è', perchè il silenzio ricopra quella che è stata una vicenda di sofferenze, e rimane in casa ad accudire i figli di Nunziata e di Alessi, il minore dei fratelli, che nel frattempo si era sposato con la Nunziata e che, continuando a fare il pescatore, ricostruisce alla fine il nucleo familiare e ricompra la "casa del nespolo".

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