Video appunto: La quercia caduta, Pascoli


La quercia caduta



Ecco il testo della celebre poesia La quercia caduta, Pascoli.

Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo:era pur grande!

Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: Or vedo:era pur buona!

Ognuno loda, ognuno taglia.
A sera
ognuno col suo grave fascio va.
Nell'aria, un pianto… d'una capinera
che cerca il nido che non troverà.

Analisi del testo



La lirica La quercia caduta di Pascoli mostra sin da subito un'immagine fissa che è la quercia caduta. La parola caduta nella poesia seguente non viene mai utilizzata e per rendere l'idea della caduta dell'albero il Pascoli usa delle parole molto più forti, come ad esempio nel secondo verso fa uso della parola "morta".



L'immagine presentata rende l'idea di sentimenti come tristezza, stupore, ecc... Nei vari versi della poesia è ricorrente il riferimento a tematiche molto familiari al poeta, come ad esempio il tema del nido; il lento scorrere della vita, caratterizzata da azioni quasi ripetitive della gente(la vita è quasi una sorta di cantilena che si ripete sempre e di cui alcuna persona si rende conto); la continua ricerca di protezione attraverso l'ombra della quercia che offre protezione e conforto quasi.tema svolto di italiano sull'importanza degli alberi

Nella lirica La quercia caduta di Pascoli c'è una vera e propria critica verso gli uomini che vengono descritti come passivi, indifferenti. Gli uomini vengono descritti così nella poesia: "A sera ognuno col suo grave fascio va". In sostanza la massima soddisfazione delle persone è quella di tagliare la legna e di tornare a casa con il suo "grave fascio". L'immagine finale presente negli ultimi versi: "Nell'aria, un pianto… d'una capinera che cerca il nido che non troverà." è molto triste, descrivendo una capinera che piange alla ricerca di un nido che non può essere in grado di trovare.