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Giovanni Pascoli – Vita


Giovanni Pascoli nasce nel 1855 a San Mauro di Romagna. Il poeta ha una personalità molto complessa e una vita segnata da eventi drammatici che riguardarono il suo contesto familiare.
Il padre era un amministratore di una tenuta e verrà ucciso, ma la vicenda è poco chiara così come il processo svolto. Le indagini, infatti, non furono svolte con cura e il colpevole non fu mai trovato. Ciò genererà in Giovanni Pascoli un forte senso d’ingiustizia che influenzerà notevolmente la sua concezione della società. L’anno dopo la morte del padre, morì anche la madre.
Pascoli studiò a Bologna dove fu allievo di Carducci. Il sentimento d’ingiustizia gli farà assumere posizioni in politica che lo porteranno in prigione, questa esperienza lo segnerà tanto profondamente che si ritirerà dalla scena politica e diventerà professore di liceo.
La personalità di Pascoli fu molto segnata dalla distruzione del nido familiare, e questo dramma verrà espresso di conseguenza nella sua produzione poetica. Il poeta tenta di riunire la famiglia chiamando presso di sé le sorelle, nel tentativo di ricostruire una famiglia.
Quando Ida, una delle due sorelle, decide di sposarsi, egli scrive una lettera in cui viene vista come
un’egoista che ha tradito il nido famigliare e ha sacrificato la loro felicità per la sua. Il suo attaccamento alla famiglia si traduce in n atteggiamento morboso.
Pascoli diventa professore universitario a Messina e poi subentrerà alla cattedra di Carducci a Bologna, dove poi morì a causa di un tumore.
Anche Pascoli si può considerare un decadente: una caratteristica della poetica pascoliana è l’interesse per la natura, per l’ornitologia e la botanica e tutte le sue conoscenze entreranno nella sua poesia, dunque, ha un appoggio scientifico molto preciso.
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