Ominide 2537 punti

Pascoli Giovanni - Storia interna delle “Myricae”

Nel 1890 il Pascoli pubblicava su Vita Nova, nove componimenti con il titolo collettivo di Myricae, che si perpetuò nelle successive edizioni, in cui il numero dei componimenti venne sempre accrescendosi. E’ quasi connaturata in questi componimenti una poetica della semplicità nell’avvicinarsi alle cose e un’umiltà di tono che porta in una regione poetica non più consueta alla nostra letteratura. La rinunzia alla sonorità espressiva e alle immagini sventaglianti approfondisce il mondo interiore, rende più intimo la voce del Pascoli e la disposizione artistica del poeta nella composizione di queste Myricae è l’accordo con una realtà ricca e vibrante di bellezza di cui si possa far dono agli altri. Potenze affettive ed estetiche hanno il loro campo di incontro nel mondo della natura la quale rompendo la sua tradizionale solennità di ricolma di stupefazione, impressioni fuggevoli, sensazioni riflesse nel frangersi del colori e dei suoni, moralità semplici e lievi, partecipazione al mondo della fiaba sono segni della leggerezza di quel mondo che è guardato con tenerezza e trasfigurato dal sentimento. Si avverte una sensibilità più squillante di quella carducciana, una sensibilità creatrice di musicali modulazioni e di un mondo di sogno che ha l’apparenza del reale.

Hai bisogno di aiuto in Giovanni Pascoli?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email