I poemetti vengono pubblicati per la prima volta nella raccolta del 1897 e in seguito ripubblicati nel 1900 con più aggiunte e infine definitivamente pubblicate in due raccolte diverse:
1-"Primi poemetti" nel 1904
2-"I nuovi poemetti" nel 1909

Si tratta di una raccolta più narrativa che poetica, infatti alcuni componimenti sono dei veri e proprio racconti in versi. Le terzine sono dantesche. 

Al centro delle opere troviamo sempre la vita rurale, narrando la vita di una famiglia di Barga e descritta in tutti i vari momenti della giornata. 
L'opera è divisa in varie sezioni ognuna con dei titoli:

Primi poemetti


-La sementa 
-L'accestire

Nuovi poemetti


-La fiorita
-La mietitura

Il poeta vuole esaltare la vita di campagna con i suoi valori tradizionali: bontà, purezza morale, semplicità e schiettezza. Per Pascoli la vita di campagna rappresenta perciò la vita ideale, quella che aveva vissuto lui da giovane e che piano piano stava scomparendo. C'è una totale differenza con il verismo Verghiano in cui la realtà veniva descritta con oggettività, al contrario Pascoli idealizza tutto e la campagna diventa una sorta di Eden. 

Oltre a questi aspetti fondamentali, all'interno dei poemetti ci sono altri temi più misteriosi, inquietanti e con significati simbolici. In alcune poesie, come Italy, affronta anche il tema dell'emigrazione e il ritorno alla terra natale, molto importante per Pascoli. Altri temi sono i conflitti fra la società industriale e rurale e l'incombere della morte. 

Myricae


La prima edizione di Myricae venne pubblicata nel 1891, inizialmente comprende 22 poesie che erano già state pubblicate precedentemente nel corso degli anni 80. Tutte le opere sono dedicate alle nozze degli amici del poeta. Nella seconda pubblicazione del 1892 si contano invece 72 poesia, nel 1897 i testi sono 116 e l'edizione definitiva del 1900 contiene 156 opere. 
Per la scelta del titolo, Pascoli si rifà alla "IV Bucolica" di Virgilio. Myricae è in realtà il nome latino del fiore "Tamerice", una piccola pianta di arbusti che simbolicamente rappresenta le piccole cose di ogni giorno che egli ha sempre al centro della sua attenzione. 
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