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Analisi della struttura e significato


E’ un insieme di poesie in latino, molto brevi, che furono rivisitate più volte dal 1891 ,con un insieme di ventidue componimenti, fino alla nona edizione del 1903 di centocinquantasei componimenti. Il titolo rivela la profonda passione di Pascoli per la scienza botanica ed animale, nonostante rifiuti la visione Positivista della vita , infatti Myricae è un termine latino che deriva da Tamerice, un fiore che cresce nelle zone salmastre e sabbiose della costa. Questa raccolta gli permise di vincere il premio del concorso internazionale di poesia latina di Amsterdam, che lui vincerà per ben tredici volte. Queste poesie presentano il rapporto tra l’uomo e la campagna, ossia la natura, e i misteri legati ad essa, che il poeta cerca di svelare grazie all’intuizione e all’immaginazione. I misteri della natura vengono rappresentati nella poesia attraverso un linguaggio analogico, caratterizzato da: metafore, analogismi, sinestesie, onomatopee, ovvero suoni rappresentati tramite parole, e fonosimbolismi, ossia cose evocate attraverso suoni puri, con una sintassi frantumata, ossia caratterizzata da un verso più corto rispetto agli altri, con la presenza di spazi bianchi o virgole. La natura, sebbene sia descritta nei minimi dettagli, rappresenta lo specchio sull’interiorità del poeta. L’orizzonte è un altro tema importante, perché proietta le immagini dell’infanzia, della morte e del nido della famiglia frantumato.
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